stampa & tributi del 21 marzo 2024

Tributi locali con compliance. Liti fiscali in diminuzione. Atti, per due notifiche due impugnazioni. Processo tributario, l’autonomia dei periodi d’imposta non blocca l’efficacia del giudicato esterno.

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Tributi locali con compliance

di Maria Mantero

Adempimento spontaneo per i tributi locali, al lavoro sulla norma per spingere la compliance e attuare la legge delega fiscale. E in conclusione D’Alessio ha chiesto al ministro “se si ritenga promuovere iniziative volte a modificare la disciplina vigente per consentire una riappacificazione tra enti locali e contribuenti”. “sono in corso gli approfondimenti istruttori preordinati alla predisposizione di una proposta normativa diretta a consentire agli enti locali di introdurre istituti che favoriscano l’adempimento spontaneo del contribuente, come il controllo formale e l’avviso bonario”.

Liti fiscali in diminuzione

di Maria Mantero

Scendono i ricorsi pervenuti alla corte di giustizia tributaria. Nel trimestre ottobre-dicembre 2023 le nuove controversie in primo grado sono diminuite del 28,5%. Mentre nei dodici mesi, sommando primo e secondo grado i ricorsi sono stati circa 175 mila, il 6,3% in meno sul 2022. Mentre l’Agenzia delle dogane si conferma essere l’ente con più definizioni a proprio favore.

Atti, per due notifiche due impugnazioni

Emilio De Santis

Avviso di accertamento notificato due volte, due impugnazioni e istanza di definizione agevolata secondo i criteri della soccombenza ripartita. Ai fini della validità dell’istanza di definizione agevolata ex art. 6 del dl n. 119/2018 (prevista anche nella Legge n. 197/2022, commi 186-205 dell’art. 1), occorre avere riguardo non agli atti oggetto della controversia, ma alla controversia in sé per cui “può dirsi effettivamente definita la controversia solo quando la cessazione della materia del contendere investe tutti gli eventuali plurimi procedimenti giurisdizionali pendenti”. Lo afferma l’ordinanza n. 4510/2024 della Corte di Cassazione, decidendo sui ricorsi riuniti (n. 23304/15 e n. 1250/2022) presentati da una società avverso la sentenza n. 665/21/2015 della Ctr Sicilia e l’ordinanza n. 14231/2021 della Corte di cassazione e dall’Agenzia delle Entrate n. 6978/17, accolto, avverso la sentenza n. 3101/2016 della Ctr Sicilia.

Processo tributario, l’autonomia dei periodi d’imposta non blocca l’efficacia del giudicato esterno

di Stefano Mazzocchi

In merito all’efficacia del giudicato esterno nell’ambito del processo tributario, si registra una recente pronuncia della Cassazione (n. 2830/2024, depositata lo scorso 30 gennaio) che in buona sostanza consolida ulteriormente alcuni principi espressi nel tempo dalla giurisprudenza di legittimità, fornendo ulteriori valide considerazioni. Al riguardo, è stato più volte affermato dai giudici di Cassazione che, qualora due giudizi tra le stesse parti si riferiscano al medesimo rapporto giuridico, e uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l’accertamento compiuto in ordine alla situazione giuridica oppure alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative a un punto fondamentale comune a entrambe le cause preclude il riesame dello stesso punto di diritto accertato e risolto, anche qualora il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo e il petitum del primo.

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Il video

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Il podcast

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