Uffici dell’agenzia delle Entrate aperti il pomeriggio per i professionisti. Rottamazione con sale in zucca. Esenzione ici-no profit, disponibile il modello per il recupero degli aiuti di Stato. Recupero Ici degli enti non commerciali, ecco il modello. Imposta di soggiorno, le strutture ricettive non sono agenti contabili.
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Uffici dell’agenzia delle Entrate aperti il pomeriggio per i professionisti.
Apertura pomeridiana degli sportelli dell’agenzia delle Entrate dedicata, in via prioritaria, ai professionisti. È l’annuncio di Vincenzo Carbone, il direttore generale dell’agenzia delle Entrate, alla platea di professionisti riuniti per seguire il Forum dedicato a lavoro e fisco, organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi dei consulenti. Ampliare gli “spazi” dedicati al confronto di persona con i funzionari dell’amministrazione è una richiesta lanciata a più riprese dai professionisti e dalle loro organizzazioni.
Rottamazione con sale in zucca
Comuni, definizioni agevolate a tutto campo ma tenendo in sicurezza i conti. Come chiarisce l’IFEL nella nota di approfondimento dei commi 102-110 della L. 199/2025, tale disciplina ricomprende la quasi totalità delle entrate comunali proprie, ivi incluse le sanzioni al codice della strada. Le amministrazioni dovranno però compire un’attenta valutazione degli effetti finanziari che l’operazione produce sugli equilibri di bilancio.Se l’ente ha proceduto per i crediti più vetusti all’integrale copertura con accantonamenti a FCDE, la definizione agevolata produrrà sicuramente l’introito di maggiori entrate spendibili. In generale, la capacità di generare entrate spendibili si ottiene nel caso in cui la percentuale di riduzione del credito comunale concessa con la definizione agevolata sia inferiore alla percentuale del credito non coperta da accantonamento al FCDE.
Esenzione ici-no profit, disponibile il modello per il recupero degli aiuti di Stato
E’ disponibile il modello di dichiarazione per il recupero degli aiuti di Stato relativi all’esenzione ICIenti non commerciali che potrà essere trasmesso dal 2 febbraio 2026. E stato infatti approvato il 27 gennaio 2026 il Decreto direttoriale “Dichiarazione Recupero ICI”, con il quale sono stati approvati il modello di dichiarazione, le istruzioni e le specifiche tecniche relative al recupero dell’aiuto di Stato relativo all’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici, dal 2006 fino al 2011, l’ultimo anno in cui ha trovato applicazione l’ICI. Con il recente decreto si è così completata, così, la disciplina di tutte le fasi per il complicato recupero degli aiuti di Stato. Si ricorderà che con il DPCM 23 dicembre 2025 sono state fissate le date del 31 marzo 2026 per la presentazione della dichiarazione e del 30 aprile per il pagamento delle some dovute.
Recupero Ici degli enti non commerciali, ecco il modello
La compilazione del modello impone agli enti una ricostruzione puntuale delle modalità di utilizzo degli immobili nel periodo 2006-2011 e una verifica diretta del rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. La dichiarazione è incentrata sulla qualificazione degli immobili, distinguendo gli immobili totalmente imponibili da quelli che fruiscono di un regime totale o parziale di esenzione. Una valutazione da effettuarsi in base alla disciplina dell’Imu dell’anno 2013: le istruzioni ministeriali al modello indugiano infatti sui requisiti di esenzione dettati dal dm 200/2012; l’applicazione può condurre a qualificare come non commerciali le attività meritevoli di tutela, da quelle assistenziali e sanitarie a quelle didattiche, ricettive, ricreative, culturali e sportive. Gli immobili nei quali l’attività è svolta integralmente con modalità commerciali devono essere indicati nel quadro A dedicato agli immobili assoggettati a recupero integrale dell’Ici. Gli immobili parzialmente imponibili o totalmente esenti vanno indicati nel quadro B, indicando la tipologia di attività svolta. Per gli immobili promiscui, dove coesistono attività commerciali e non, occorrerà inoltre determinare la percentuale di imponibilità parziale sulla base dei parametri oggettivi indicati dal dm 200/2012 (superficie utilizzata per attività commerciali, numero destinatari, giorni di utilizzo dell’immobile). Una scelta che incide sulla definizione della quota di immobile rilevante ai fini del recupero ma che non conduce necessariamente alla restituzione dell’Ici.
Imposta di soggiorno, le strutture ricettive non sono agenti contabili
Finisce la querelle sulla natura delle strutture ricettive. La Corte di cassazione, a Sezioni unite, con l’ordinanza 23 gennaio 2026 n. 1527, chiarisce che, a seguito dell’articolo 180 del Dl 34/2000 e dell’interpretazione autentica dell’articolo 5-quinquies del Dl 146/2021, sono stati modificati i compiti affidati al gestore della struttura ricettiva nella riscossione dell’imposta, che da ausiliario del Comune tenuto alla riscossione è divenuto soggetto responsabile del pagamento dell’imposta e del contributo di soggiorno, con diritto di rivalsa sul fruitore del servizio. Né, ad avviso della Corte, può avere rilievo il fatto che i regolamenti comunali demandino alla struttura ricettiva una serie di adempimenti funzionali allo svolgimento del rapporto di servizio con la struttura pubblica. Si conferma, quindi, quanto già statuito dalle Sezioni unite nell’ordinanza 19 agosto 2024 n. 22891, che avevano già chiarito che le controversie aventi a oggetto l’opposizione alle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per violazione delle prescrizioni del regolamento comunale in materia di tassa di soggiorno appartengono alla giurisdizione del giudice tributario.
