Stampa & Tributi del 27 ottobre 2025

Entrate, codice di condotta per l’utilizzo dell’ Ia. Danno erariale per il segretario che non prevede la condanna.

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Entrate, codice di condotta per l’utilizzo dell’ Ia.

Niente dati dell’Agenzia in pasto a Copilot, Chatgpt, OpenAi, Gemini e affini. Ne tantomeno farsi correggere gli atti e i documenti di lavoro da strumenti di intelligenza artificiale esterni all’Agenzia. Va bene l’accesso con le credenziali alla versione aziendale di Copilot o agli strumenti perfezionati da Sogei per l’Agenzia. E comunque rivedere sempre quanto prodotto dall’IA onde evitare citazioni di norme inesistenti o vere e proprie allucinazioni fiscali. Arriva, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate Vincenzo Carbone, il prontuario di sopravvivenza dei funzionari fiscali all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale. Non linee guida sul funzionamento degli algoritmi a creazione e supporto delle analisi del rischio ma una sorta di codice di condotta per evitare errori madornali nell’utilizzo degli strumenti tecnologici nella gestione dei dati fiscali dei contribuenti come il più banale: far sintetizzare a Chatgpt la dichiarazione dei redditi di qualche possibile accertato. Il punto di caduta operativo è la conferma di quanto finora detto, ribadito e sottoscritto in più occasioni dall’Agenzia per voce dello stesso direttore Vincenzo Carbone che l’uso dell’Ia non è .

Danno erariale per il segretario che non prevede la condanna.

La sentenza n. 51/2025 della Corte dei conti, sezione Basilicata, offre uno spaccato dello stato dell’arte dell’estensione del perimetro della magistratura giuscontabile. In sostanza il giudice contabile, ampliando la portata dell’articolo 49 del Tuel oltre la sua massima estensione, finisce per addebitare al segretario comunale una responsabilità da omessa previsione dell’esito di un giudizio, prima che sul punto si pronunci il giudice naturale. Tanto viene stabilito, prescindendo dallo specifico caso singolo, attribuendo al parere di regolarità tecnica apposto dal segretario sul provvedimento giuntale di resistenza in giudizio una valenza prognostica sull’esito della lite, che diventa la base della responsabilità. Nel caso in esame, un Comune era stato condannato in sede civile al pagamento dell’Iva dovuta su lavori di metanizzazione, eseguiti in appalto da parte di una impresa. La resistenza in giudizio dell’ente era stata decisa dalla giunta del tempo.

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