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Entrate, a ciascuno il suo portale
A ciascun contribuente il proprio portale dell’Agenzia delle entrate. Nell’ottica di garantire una “compliance fiscale a costi ragionevoli” per i cittadini e imprese, l’Agenzia guidata da Vincenzo Carbone dovrà rendere disponibili nel cassetto fiscale, secondo un’ottica “customer oriented”, sempre più informazioni ai contribuenti e ai loro intermediari. L’accesso al sito dell’Agenzia dovrà essere profilato in modo da presentarsi a ciascun utente nella modalità più adatta al profilo del contribuente che sarà così facilitato nella ricerca delle funzioni di interesse.
Definizione agevolata delle entrate locali: profili applicativi e ruolo dell’organo di revisione
L’introduzione della definizione agevolata si colloca nel solco delle misure deflattive e di miglioramento della riscossione, ma presenta profili delicati sotto il versante degli equilibri di bilancio e della responsabilità amministrativo-contabile. La scelta dell’ente di aderire a tale nuovo istituto coinvolge anche l’organo di revisione che dovrà rilasciare un proprio parere sul regolamento attuativo. Obbligo che non assume un carattere meramente formale, ma che deve essere il frutto di una corretta valutazione delle implicazioni e dei riflessi che tale istituto può avere sulla «situazione economico finanziaria e nella capacità dell’ente di incrementare la riscossione delle proprie risorse» (comma 107) bilanciando l’esigenza di riscossione con la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Danno erariale, finito il tempo degli sconti automatici per i funzionari
La Corte dei conti non è obbligata ad esercitare il potere riduttivo per i funzionari e gli amministratori responsabili di danno erariale. A poco più di un mese dall’entrata in vigore della legge 1/2026 che ha riformato la disciplina della responsabilità erariale individuando proprio nel potere riduttivo vincolato uno dei propri capisaldi, la Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per il Lazio, con la sentenza n. 82/2026 sovverte le prime interpretazioni emerse.
Senza delega la firma non vale
G li atti tributari emanati dagli enti locali con sistemi informatizzati possono essere sottoscritti con firma a stampa anziché autografa, purché il funzionario responsabile sia stato individuato con provvedimento dirigenziale. Queste regole valgono anche nel caso in cui l’attività di accertamento sua stata affidata in concessione. Dunque, è illegittimo l’atto sottoscritto dal direttore generale di una società concessionaria, in mancanza di un provvedimento di nomina, da parte del legale rappresentante, atto a provare il potere rappresentativo. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 508/2026.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=KNmsdsYNAeg
Il podcast
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