Stampa & Tributi del 26 Febbraio 2026

Il Milleproroghe riapre i bonus. Stop al diritto di abitazione del convivente superstite se il defunto non era proprietario dell’immobile.

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Il Milleproroghe riapre i bonus.

Molte le norme di rinvio salite sul treno del decreto legge nel corso dell’esame nelle commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera. Ma altrettanto numerose sono state le esclusioni, per via dei tempi stretti che hanno imposto un contingentamento dei lavori e il sacrificio di molti emendamenti accantonati, soprattutto in materia fiscale (dalla remissione in bonis della rottamazione quater all’Iva sulle operazione permutative) destinati ora, come promesso dal governo, ad essere recuperati nel prossimo decreto legge fiscale in lavorazione al Mef. In materia fiscale si segnala in primis la proroga al 1° gennaio 2027 dell’entrata in vigore dei Testi unici già varati in attuazione della legge delega. Per l’Iva arriva lo slittamento sempre al 2027 del meccanismo di calcolo per masse di beni o servizi. L’abrogazione contenuta nel dlgs 186/2025 (“Disposizioni in materia di Terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto) viene posticipata al 1° gennaio dell’anno prossimo.

Stop al diritto di abitazione del convivente superstite se il defunto non era proprietario dell’immobile.

La Corte d’Appello di Milano (sezione III, sentenza 23 gennaio 2026 n. 73) si pronuncia quanto al contenuto del diritto di abitazione previsto dall’articolo 1, comma 42, della legge n. 76/2016 (“Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”) a favore del convivente superstite, che si applica solo nel caso in cui il convivente defunto fosse proprietario dell’immobile adibito a residenza comune.

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