Stampa & Tributi del 26 Agosto 2025

Concorso alla finanza pubblica sul modello delle regioni- Tarsu, accertamento illegittimo se generico e e il calcolo dell’imposta non è corretto.Tari, delibere da motivare. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi

Corte conti: l’Umbria deve riallineare i conti con Comuni e Province. Verifiche fiscali, l’accesso va motivato negli atti autorizzativi e nei verbali. Avvocati: la pec professionale diventa anche personale.

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Corte conti: l’Umbria deve riallineare i conti con Comuni e Province

I Comuni e le Province umbre sono chiamati a riconciliare i rapporti di debito e credito con la Regione. La Sezione di controllo della Corte dei conti ha evidenziato le cause di un significativo disallineamento, sottolineando diverse criticità. Le osservazioni emergono dalla Relazione allegata alla decisione di Parificazione del Rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2024. La Sezione aveva già avviato una specifica indagine nel giudizio di parificazione sul rendiconto 2017, finalizzata a verificare la correttezza delle operazioni di riconciliazione dei debiti e crediti con gli enti locali. Alla luce delle difficoltà riscontrate allora – e confermate negli esercizi successivi – ha deciso di proseguire le verifiche.

Verifiche fiscali, l’accesso va motivato negli atti autorizzativi e nei verbali

È in vigore la nuova norma (articolo 13 bis del Dl 84/2025, convertito con modificazioni nella legge 108/2025) sulle maggiori garanzie informative nei confronti di professionisti e imprese sottoposte a un accesso a fini fiscali. In base alla nuova previsione inserita nello Statuto del contribuente e in vigore dal 2 agosto scorso, negli atti di autorizzazione e nei verbali di verifica devono essere espressamente e adeguatamente indicate e motivate le circostanze e le condizioni che hanno giustificato l’accesso. La norma prova a rispondere alle critiche mosse all’ordinamento italiano dalla Corte europea per i diritti dell’uomo (si veda la cosiddetta sentenza sul caso «Italgomme»).

Avvocati: la pec professionale diventa anche personale

Il 29 luglio 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) hanno pubblicato una nota congiunta che illustra una novità rilevante: il domicilio digitale (casella PEC) dei professionisti iscritti all’INI-PEC viene automaticamente trasferito (riversamento autoritativo) anche nel registro INAD.L’iscrizione del domicilio digitale in INI-PEC è prescritta dalla legge come obbligatoria e, per quanto concerne i professionisti, è automaticamente eseguita dall’ordine a cui il professionista appartiene, mentre quella in INAD risulta facoltativa ed è rimessa alla libera iniziativa dell’utente, facendo eccezione, quanto previsto dall’art. 6-quater, comma 2 del CAD. Alla luce di tale disposizione, spiega la nota, il domicilio digitale del professionista in INI-PEC è automaticamente trasferito in INAD, assumendo valore di domicilio digitale personale e utilizzabile per comunicazioni aventi valore legale relative alla sfera privata.