Stampa & Tributi del 25 Settembre 2025

Concorso alla finanza pubblica sul modello delle regioni- Tarsu, accertamento illegittimo se generico e e il calcolo dell’imposta non è corretto.Tari, delibere da motivare. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi

Gusmeroli: pace fiscale senza paletti ai recidivi; Accessi domiciliari, la nota informativa va depositata negli atti.

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Gusmeroli: pace fiscale senza paletti ai recidivi.

Rottamazione 5 senza paletti per i recidivi: potranno accedere alla nuova definizione delle cartelle esattoriali anche i debitori decaduti dalla precedenti rottamazioni. Questo è quanto prevede l’onorevole Alberto Gusmeroli, padre della proposta di legge sulla rottamazione lunga, in un convegno organizzato lo scorso 23 settembre dall’Ordine degli Avvocati di Roma e svoltosi al Palazzo di Giustizia, in relazione al perimetro applicativo della potenziale nuova rottamazione delle cartelle che potrebbe trovare spazio nella prossima manovra di bilancio. Anche i decaduti nella nuova rottamazione. Intervenendo sul dibattito dei confini della nuova rottamazione, per Gusmeroli, l’intervento in arrivo dovrebbe essere consentito anche a coloro che hanno fatto ricorso alle precedenti edizioni, non portandole però a termine. In queste ore si dibatte molto su eventuali paletti all’ingresso e selezione delle adesioni, una ipotesi che Gusmeroli respinge, arrivando a ipotizzare che un intervento in questa direzione porrebbe il fianco a profili rischiosi dal punto di vista “giuridico” (di potenziale incostituzionalità della disposizione).

Accessi domiciliari, la nota informativa va depositata negli atti.

Se il provvedimento che autorizza l’accesso domiciliare è motivato per relationem alla nota fornita dall’organo verificatore, l’amministrazione finanziaria oltre a depositare l’autorizzazione deve anche fornire l’informativa sulla base della quale vengono segnalati i gravi indizi di violazione delle norme fiscali pena la nullità dell’atto autorizzatorio e, conseguentemente, dell’avviso di accertamento. L’atto che autorizza l’accesso domiciliare deve consentire al giudice non solo di verificarne i presupposti previsti dalla singole leggi d’imposta, ma anche di apprezzarne la correttezza fatta dal Procuratore della Repubblica in sede di rilascio dell’autorizzazione. È questo, in sintesi, il principio espresso dall’ordinanza 25049/2025 della Cassazione depositata l’11 settembre.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=56r77bIbTVQ

Il podcast

https://open.spotify.com/show/5dDNIBPglFDEFeYAlRVvYu