Stampa & Tributi del 25 novembre 2025

La rottamazione 5 sana tuttoFondo obiettivi di finanza pubblica, risorse 2025 utilizzabili solo da gennaio 2026

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Il podcast

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La rottamazione 5 sana tutto

L’ istanza di adesione alla rottamazione 5 blocca le verifiche di inadempienza già effettuate dalla pubblica amministrazione prima di pagare i propri fornitori: anche se la verifica ha già avuto luogo e vi sono debiti del contribuente oltre i 5 mila euro, l’agenzia delle entrate riscossione, in caso di successiva adesione alla definizione agevolata, non sarà tenuta ad effettuare il pignoramento del pagamento effettuato dalla pubblica amministrazione. Stessa sorte dovrebbe valere anche per i rimborsi fiscali oltre i 500 euro che, una volta presentata l’adesione alla rottamazione, dovrebbero poter essere erogati senza la compensazione obbligatoria con i debiti in cartella, anche se le procedure di rimborso sono antecedenti l’istanza di accesso alla definizione agevolata

Fondo obiettivi di finanza pubblica, risorse 2025 utilizzabili solo da gennaio 2026

Comuni, Province e Città metropolitane non possono immediatamente inserire nel bilancio di previsione 2026- 2028 gli accantonamenti al Fondo obiettivi di finanza pubblica relativi al 2025. Le somme saranno infatti utilizzabili solo nel corso del 2026 attraverso una variazione al bilancio, di competenza del consiglio. Il nuovo contributo alla finanza pubblica, introdotto dall’articolo 1, commi 786 e seguenti, della legge di Bilancio e definito nei suoi importi dal decreto 4 marzo 2025, deve essere iscritto nella missione 20 – Fondi e accantonamenti – della parte corrente del bilancio di previsione, alla voce U.1.10.01.07.001 “Fondo obiettivi di finanza pubblica”. Si tratta di risorse che non possono essere impegnate né pagate nell’anno e che quindi generano economie di parte corrente da destinare all’esercizio successivo, con modalità diverse a seconda che l’ente abbia chiuso il rendiconto in avanzo o in disavanzo. Per gli enti in avanzo, le somme confluiranno nella quota accantonata del risultato di amministrazione e saranno vincolate al finanziamento di investimenti nell’esercizio successivo. Tali enti dovranno evidenziare nel prospetto dell’avanzo presunto allegato al bilancio 2026-2028 l’importo accantonato, senza necessità di compilare il prospetto A1 se non vi sono altri accantonamenti applicati.