Stampa & Tributi del 25 luglio 2025

Concorso alla finanza pubblica sul modello delle regioni- Tarsu, accertamento illegittimo se generico e e il calcolo dell’imposta non è corretto.Tari, delibere da motivare. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi

I sindaci spingono l’antievasione su Imu (+12,5%) e Tari (+15,6%). Comuni, migliora la riscossione. Ravvedimento, sanzioni ridotte. Esenzioni Imu e Ici, par condicio.

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I sindaci spingono l’antievasione su Imu (+12,5%) e Tari (+15,6%)

Accanto alle entrate da lotta all’evasione nell’Imu, il confronto fra 2023 e 2024 mostra un aumento del 12,54%, che porta gli incassi da 1,15 a 1,26 miliardi. Alla stessa voce relativa alla Tari, la tariffa rifiuti, si legge un +15,61%, nel passaggio da 383,9 a 443,8 milioni. In termini assoluti le cifre non sono sconvolgenti, ma la dinamica è chiara e trova un riscontro lontano dai tributi: le sanzioni, dalle multe stradali alle penalità per gli altri illeciti, l’anno scorso sono cresciute dell’8%, da 2,27 a 2,45 miliardi, irrobustendo la colonna delle entrate «extratributarie». La riscossione dei Comuni, insomma, si muove, nell’attesa di una riforma incisiva che ancora non si vede neppure nel decreto attuativo della delega fiscale sulle tasse locali, impegnato in un difficile confronto fra Governo e amministratori territoriali. La relazione diffusa ieri dalla Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti locali (delibera 14/2025 della sezione delle Autonomie) è comunque netta nel sostenere che la macchina delle entrate comunali sta accelerando. Lo fa sulla base dei dati degli incassi effettivi, ricavati dal sistema telematico (Siope) con cui il ministero dell’Economia monitora i flussi di cassa delle amministrazioni pubbliche.

Comuni, migliora la riscossione

Ma la tassa riuti continua a essere evasa per il 30% del dovuto con la conseguenza che circa un quarto dei tributi accertati si trasforma in residui attivi con un tasso di smaltimento medio del 26%.

Ravvedimento, sanzioni ridotte

Tardivi o omessi versamenti delle imposte, come determinate in sede di dichiarazione dei redditi, sanabili con il ravvedimento operoso. Dall’1/09/2024, in relazione alle modiche più favorevoli introdotte, la sanzione è stata ridotta dal 30% al 25% per i versamenti omessi, con la conseguente riduzione degli importi in applicazione alla detta regolarizzazione.

Esenzioni Imu e Ici, par condicio

L a dimora abituale dei familiari non può mai condizionare il diritto all’esenzione Ici per l’abitazione principale di uno dei coniugi. Per avere diritto all’agevolazione Ici, come per l’Imu, conta solo la dimora del coniuge e non dei suoi familiari. Non occorre discriminare in modo irragionevole il soggetto che ha contratto matrimonio rispetto alla persona singola. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza 112 depositata lo scorso 18 luglio (presidente Amoroso, redattore Buscema), in continuità con quanto aermato con la sentenza 209 del 2022.

Per il giudice delle leggi, va tenuto conto del fatto che sempre più spesso i coniugi non vivono insieme e le loro dimore abituali sono diverse. Viene richiamata in quest’ultima sentenza, riferita all’Ici, la precedente pronuncia riguardante l’Imu. Nel dichiarare l’incostituzionalità dell’articolo 8 del decreto legislativo 504/1992, la Corte precisa che il concetto di abitazione principale assume il signicato di luogo in cui il contribuente dimora abitualmente, poiché nel nostro ordinamento “non possono trovare cittadinanza misure scali strutturate in modo da penalizzare coloro che, così formalizzando il proprio rapporto, decidono di unirsi in matrimonio”.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=Nq1l2EG-WEk

Il podcast

https://open.spotify.com/show/5dDNIBPglFDEFeYAlRVvYu