Bilanci preventivi al 31 marzo solo in Calabria, Sicilia e Sardegna. Milleproroghe, al Fisco ancora più tempo per recuperare gli aiuti di Stato. Progetti informatici per le Pa
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Bilanci preventivi al 31 marzo solo in Calabria, Sicilia e Sardegna
Arriva un nuovo rinvio della scadenza per approvare i bilanci preventivi negli enti locali, al 31 marzo, ma è limitato a Calabria, Sicilia e Sardegna e motivato dalle difficoltà prodotte dal ciclone Harry. La decisione assunta ieri dalla seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città conferma quindi che nel resto d’Italia la scadenza rimane fissata al 28 febbraio, sabato prossimo. Va ricordato in ogni caso che ormai il termine per i preventivi non porta con sé tutte le scadenze tributarie, perché per l’addizionale Irpef c’è tempo fino al 15 aprile mentre per la Tari il calendario si è allungato strutturalmente al 31 luglio.
Milleproroghe, al Fisco ancora più tempo per recuperare gli aiuti di Stato
Ancora più tempo al Fisco per il recupero degli aiuti di Stato con l’estensione della proroga di due anni dei termini. L’entrata in vigore dei Testi unici già varati in base alla delega fiscale scatterà dal 1° gennaio 2027. Assemblee societarie online fino al 30 settembre 2026. La fiducia alla Camera al decreto Milleproroghe (177 sì, 93 no e 3 astenuti) – con l’ok sul provvedimento il testo passerà al Senato per un esame sprint in seconda lettura – conferma i principali interventi fiscali contenuti nel provvedimento. Con il raggio di azione che, dopo il passaggio nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, si allarga anche al nuovo rinvio delle linee guida sui trasporti eccezionali e all’estensione al 31 dicembre 2028 del termine per l’utilizzo da parte dell’agenzia delle Entrate delle risorse per l’assunzione di 32 dirigenti tramite corso-concorso indetto dalla Sna per il reclutamento di dirigenti di seconda fascia con professionalità tecnica in materia fiscale, tributaria e catastale da assegnare al ministero dell’Economia e alle agenzie fiscali.
Progetti informatici per le Pa
A vviare le stazioni appaltanti alla gestione informativa digitale dei progetti; evitare la conversione in BIM di tutti i progetti affidati prima del 1/1/2025; assicurare maggiore qualità, ridurre i tempi e limitare le varianti. Sono queste le finalità principali delle Linee Guida del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla Gestione Informativa Digitale (GID), approvate dall’assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici venerdì scorso, predisposte con il supporto di un Comitato scientifico composto da esperti in materia di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni. Il documento si indirizza alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti ma allo stesso tempo interessa progettisti e imprese di costruzioni.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=6D0CfrslpDw
