Contabilità, ok al ventesimo correttivo: Fcde accelerato, focus su cassa e tempi di pagamento. Conti, aiuti, fisco e Pnrr: ora l’economia occupa l’agenda del Governo. Comune chiamato a ricalcolare sanzioni cumulo giuridico. Riscossione locale, controlli a strascico sui conti.
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Contabilità, ok al ventesimo correttivo: Fcde accelerato, focus su cassa e tempi di pagamento
Pubblicato sul sito della Commissione Arconet il DM 16 marzo 2026, ventesimo decreto correttivo dei principi contabili. Il provvedimento dà attuazione al comma 659 della Legge di bilancio 2026, che aveva assegnato ad Arconet il compito di aggiornare, entro il 31 marzo, il principio contabile della programmazione (Allegato 4/1), quello della gestione finanziaria (Allegato 4/2) e l’allegato 9 al Dlgs 118/2011. Il decreto interviene su diversi ambiti. Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di determinare gli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), stanziati nel bilancio di previsione di Città metropolitane, Province, Comuni e unioni di Comuni, sulla base dei risultati dell’esercizio in cui sia stato accertato un miglioramento della capacità di riscossione rispetto alla media del triennio precedente. Si tratta del cosiddetto Fcde accelerato, la cui applicazione richiede la formale attivazione di un progetto, almeno triennale, finalizzato a rendere strutturale il miglioramento conseguito.
Conti, aiuti, fisco e Pnrr: ora l’economia occupa l’agenda del Governo
Il panorama fiscale contempla poi l’attuazione della delega. In attesa dei nuovi decreti come quello sui giochi (si veda l’articolo in pagina) e il Testo unico dell’accertamento che dovrebbe arrivare in uno dei prossimi Consiglio dei ministri per l’approvazione preliminare, resta aperta la partita sul decreto tributi locali trasmesso al Parlamento nella scorsa estate e che non ha ancora incassato i pareri delle commissioni competenti. Per mettere la strada in discesa resta in campo l’ipotesi di una versione più leggera senza le norme sulle compartecipazioni Irpef, su cui non c’è intesa tra Finanze e Comuni e Regioni.
Comune chiamato a ricalcolare sanzioni cumulo giuridico
Il ricalcolo delle sanzioni per cumulo giuridico spetta all’ente e non al giudice. La corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia ha rigettato l’appello del Comune e ha confermato integralmente la decisione di primo grado. La sentenza n. 455, pronunciata il 13 novembre 2025 e depositata lo scorso 2 marzo, ha ribadito la legittimità dell’applicazione dell’istituto, previsto dal comma 5 dell’articolo 12 del Dlgs n. 472/97, ai casi di omesso versamento Imu e ha demandato all’amministrazione locale la successiva indicazione della nuova misura sanzionatoria, “in ossequio all’effetto conformativo del decisum“.
Riscossione locale, controlli a strascico sui conti
In attesa di verificare quale forma prenderà in concreto la riscossione tramite Amco, prevista nella legge di Bilancio 2026, è utile ripercorrere brevemente le regole che governano le entrate locali, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca (si veda il caso del comune di Paola (Cs), su «Il Sole 24 Ore» del 22 marzo 2026). Venendo al tema “caldo” del pignoramento presso terzi, va in primo luogo evidenziato che, nonostante la chiara disciplina di legge, allo stato i riscossori delle entrate comunali non hanno ancora accesso all’anagrafe dei conti finanziari, diversamente da quanto vale per l’agente della riscossione. Questo significa che per individuare i conti da aggredire si deve ricorrere preliminarmente alla richiesta della dichiarazione stragiudiziale del terzo, di cui all’articolo 75 bis, Dpr 602/1973, da inviare agli istituti di credito.
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Il video
https://www.youtube.com/channel/UCoeRs_lYrDkazFaVav_6CdQ
Il podcast
https://lnkd.in/dVUmTj9vi
