Stampa & Tributi del 24 Febbraio 2026

Decadenza dell’accertamento con calendario mobile. Milleproroghe, al Fisco ancora più tempo per recuperare gli aiuti di Stato. Ravvedimento agevolato, la chance per i tributi locali. Cartelle, gli alert della Guardia di finanza sulle rateazioni fittizie. Esenzioni Ici-Imu, aiuti di Stato e dovere dei giudici e dei funzionari pubblici.

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Decadenza dell’accertamento con calendario mobile

Le numerose deroghe agli ordinari termini decadenziali introdotte negli anni, per le più svariate ragioni, hanno di fatto reso quasi irrilevante la tradizionale scadenza del 31 dicembre, che da sempre ha costituito una sorta di “linea rossa” invalicabile oltre il quale l’Amministrazione decadeva dal potere di notifica di numerosi atti.

Innanzitutto il periodo Covid. Dopo le proroghe legate a tale normativa emergenziale – che per le annualità dal 2016 al 2018 aveva comportato uno slittamento di 85 giorni dei termini per le riprese – con il periodo di imposta 2019, si è ritornati alla disciplina ordinaria, la sospensione prevista dall’articolo 67 del Dl 18/2020 non è infatti più operante. Tuttavia ciò non ha necessariamente comportato che tutti i termini decadenziali relativi al periodo di imposta il 2019 spirassero il 31 dicembre 2025. Ed infatti la disciplina del contraddittorio preventivo generalizzato (articolo 6-bis dello statuto del Contribuente), comporta, come si è puntualmente verificato negli ultimi mesi del 2025, che quando l’Ufficio notifica lo schema di atto entro il termine ordinario di decadenza, si attiva una finestra procedimentale che determina una proroga dei tempi.

Milleproroghe, al Fisco ancora più tempo per recuperare gli aiuti di Stato

Ancora più tempo al Fisco per il recupero degli aiuti di Stato con l’estensione della proroga di due anni dei termini. L’entrata in vigore dei Testi unici già varati in base alla delega fiscale scatterà dal 1° gennaio 2027. Assemblee societarie online fino al 30 settembre 2026. La fiducia alla Camera al decreto Milleproroghe (177 sì, 93 no e 3 astenuti) – con l’ok sul provvedimento il testo passerà al Senato per un esame sprint in seconda lettura – conferma i principali interventi fiscali contenuti nel provvedimento. Con il raggio di azione che, dopo il passaggio nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, si allarga anche al nuovo rinvio delle linee guida sui trasporti eccezionali e all’estensione al 31 dicembre 2028 del termine per l’utilizzo da parte dell’agenzia delle Entrate delle risorse per l’assunzione di 32 dirigenti tramite corso-concorso indetto dalla Sna per il reclutamento di dirigenti di seconda fascia con professionalità tecnica in materia fiscale, tributaria e catastale da assegnare al ministero dell’Economia e alle agenzie fiscali.

Ravvedimento agevolato, la chance per i tributi locali

Amministrazioni locali alle prese con la scelta delle sanatorie rese possibili dalla legge di bilancio 2026. In base all’articolo 1, commi 102 e seguenti, legge 199/2025, i Comuni possono deliberare, con apposito regolamento, qualsivoglia forma di sanatoria, con l’unico limite rappresentato dalla irrinunciabilità della somma dovuta a titolo di tributo. Questo significa che è possibile azzerare sia le sanzioni sia gli interessi. Nello schema di regolamento elaborato dall’Ifel, l’istituto studi dell’Anci, si propongono diverse tipologie di definizioni, tratte sostanzialmente dalla legge di bilancio 2023 (legge 197/2022). Queste riguardano, a parte la rottamazione delle ingiunzioni, gli accertamenti in corso, le conciliazioni giudiziali da realizzarsi, le rateazioni derivanti da istituti deflattivi del contenzioso (accertamento con adesione, acquiescenze e conciliazioni già perfezionati), la riapertura dei termini per l’effettuazione di adempimenti tributari irregolarmente eseguiti e il contenzioso in corso.

Cartelle, gli alert della Guardia di finanza sulle rateazioni fittizie

Valutazione rafforzata della guardia di Finanza sui finti piani di rateazione delle cartelle, con finalità elusiva, e per tardare i tempi dell’intervento delle misure cautelari dell’ autorità giudiziaria. Infatti, sono state date indicazioni operative ai reparti, con la finalità di coordinamento, per l’entrata in vigore della riforma delle sanzioni tributarie, con le procedure legate alle misure cautelari e ai provvedimenti di confisca. Gli orientamenti della Gdf, finora inediti, spuntano dalla «Rivista della Guardia di finanza» attraverso il contributo del generale Luigi Vinciguerra. Nell’esaminare la novità delle sanzioni e, in particolare, le condizioni di non punibilità introdotte proprio perché il contribuente dimostra di aver avviato un piano di risanamento debitorio con il Fisco, il documento pone l’attenzione sull’aggiornamento dei criteri di controllo Gdf sulla situazione dei soggetti sottoposti a misure cautelari. La disamina è a tutto campo, ma pone in particolare l’accento, soprattutto in occasione della formulazione di proposte di sequestro all’autorità giudiziaria per reati tributari, sulla comunicazione di eventuali informazioni relative a procedure di rateizzazione. Il tutto discende dalle nuove formulazioni degli articoli 10-bis e 10-ter del Dlgs 74 del 2000, modificati dal Dlgs 87 del 2024 che ha introdotto, con il comma 3-bis dell’articolo 13 («cause di non punibilità. pagamento del debito tributario») del Dlgs. 74 del 2000, nuove ipotesi che si aggiungono a quelle già contemplate nello stesso articolo ma al comma 2.

Esenzioni Ici-Imu, aiuti di Stato e dovere dei giudici e dei funzionari pubblici

Con dodici pronunce pubblicate tra fine 2025 e inizio 2026, (tra le quali Cassazione civile sezione 5 n. 33583/2025 e n. 1046/2026), la Corte di Cassazione è intervenuta sulla questione della compatibilità delle esenzioni Ici e Imu previste a favore degli Enti non Commerciali con la disciplina euro-unitaria sul divieto di aiuti di stato. La questione interessa anche le esenzioni in materia di nuova Imu, a maggior ragione dopo le recenti modifiche e integrazioni normative riguardanti le attività sportive, assistenziali, sanitarie e didattiche. Data la rilevanza e l’attualità della questione, la Suprema Corte si è pronunciata con sentenza esercitando la propria funzione nomofilattica. Al riguardo, prendendo a riferimento la sentenza n.1046/2026, diversi sono i passaggi argomentativi degni di nota. Va, innanzitutto apprezzato, il passaggio dove la Corte delimita il concetto di attività non economica che rende l’esenzione compatibile con il divieto di aiuti di stato in ragione della natura gratuita dell’attività svolta nell’immobile.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=ooKn4rmj85I

Il podcast

https://lnkd.in/dVUmTj9vi