Stampa & Tributi del 22 gennaio 2026

Intesa Governo-Comuni, via alla ripartizione del fondo di solidarietà comunale 2026

Via libera ieri in Conferenza Stato-Città alla ripartizione del fondo di solidarietà comunale di quest’anno. L’intesa fra Governo e Comuni ha superato la sospensione di fine anno, che era stata decretata in attesa dell’uscita di Roma Capitale dalla «componente perequativa» del fondo ripartito fra gli enti locali delle Regioni a Statuto ordinario oltre che di Sicilia e Sardegna. A provvedere è stata la legge di bilancio, con un emendamento approvato al Senato che ha accolto la richiesta dei sindaci con un meccanismo che si traduce in qualche beneficio sia per il Campidoglio sia per gli altri Comuni. «Ora il sistema perequativo risulta alleggerito dal forte assorbimento di risorse derivante dai fabbisogni standard di Roma», ha sottolineato il vicepresidente dell’Anci Roberto Pella.

Interoperabilità tra banche dati, la PA si ispira a Tallin

Interoperabilità tra banche dati nella Pubblica Amministrazione, lavori in corso guardando al modello estone. Per superare questo stallo, la Commissione guarda all’esperienza di chi ha già costruito un ecosistema realmente interoperabile come l’Estonia, considerata il modello europeo più virtuoso. Tutto ruota attorno a X-Road, la piattaforma che consente lo scambio sicuro e automatizzato delle informazioni tra gli enti pubblici senza duplicazioni.

Rottamazione, il diniego fa cadere la rinuncia alla lite

Le faq di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) sulla nuova rottamazione non chiariscono alcuni dubbi rispetto ai quali, al momento, è possibile ipotizzare una soluzione adattando ove possibile e con le dovute cautele, le interpretazioni fornite per le precedenti definizioni.

Violazioni stradali

Ader chiarisce che sono ammesse solo le sanzioni prefettizie, ma non spiega come il contribuente possa individuare l’ente irrogante quando questo non è chiaramente indicato in cartella. Nelle precedenti rottamazioni, Ader ha fatto riferimento al codice ente creditore associato alla singola partita di ruolo e ai dati interni di provenienza del carico. La verifica dell’ammissibilità avverrà quindi verosimilmente internamente ad Ader, non sulla base della lettura “esterna” della cartella e solo le partite riconducibili a Prefetture vengono automaticamente incluse nella procedura. Il contribuente potrà conoscere l’esito solo tramite area riservata.

Rottamazione, facile decadere

Rottamazione con decadenza a maglie strette: in base ad una FAQ dell’agenzia della riscossione, in caso di mancato pagamento della seconda rata di tre, lo slittamento dell’ultima rata a valere su quella mancante comporta la decadenza, per mancato versamento di quella che diviene ultima rata. Le ipotesi di decadenza dalla rottamazione che sono suddivise in tre fattispecie:

– mancato pagamento dell’unica rata ove il contribuente abbia scelto il pagamento in unica soluzione;

– due rate, anche non consecutive, in caso di pagamento rateale;

– dell’ultima rata, situazione evidentemente riferibile al caso in cui il contribuente ha rateizzato.

Multe, sanatoria a due vie

Disco verde per la rottamazione quinquies delle multe per violazione del codice della strada irrogate dalle amministrazioni statali (prefetture). Nessuna chance, invece, per le multe della polizia locale, così come per le cartelle della tassa rifiuti o per il bollo auto.

Per gli altri tributi locali saranno i regolamenti a dover dettare i confini della definizione agevolata. Gli enti potranno approvarli anche oltre la data del 28 febbraio 2026 che rappresenta l’attuale scadenza (salvo ulteriori proroghe) per l’approvazione dei bilanci di previsione. Si tratta infatti di regolamenti ordinamentali che in quanto tali consentono di travalicare la deadline dei bilanci e il principio secondo cui tutte le delibere su tributi locali (aliquote/tariffe Tari, Imu, ecc.) devono essere adottate entro tale data.

Case per anziani, catasto soft

L’ immobile dedicato a residenza per anziani può essere accatastato nella categoria B/1 (strutture senza fine di lucro, adibite a specifiche attività sociali e assistenziali), ma non nella categoria D/4 (case di cura e ospedali privati a scopo di lucro). Infatti, nel caso specifico si deve considerare che la struttura dell’immobile è formata prevalentemente da camere destinate ad ospitare anziani e da aree per la socialità tipiche di una struttura di tipo residenziale; in ogni caso non risulta provato che questo immobile presenti o corrisponda a «esigenze di natura commerciale» tali da farne un fabbricato «speciale» riconducibile alla categoria catastale D. Sono le conclusioni della sezione venticinque della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, riportate nella sentenza n. 2555/2025.

Tardivo versamento, il contatore delle sanzioni guarda al momento del ravvedimento

L’individuazione della penalità applicabile per il tardivo versamento guarda a un momento potenzialmente diverso da quello in cui si determina la riduzione da ravvedimento: questo, almeno, qualora la regolarizzazione spontanea si perfezioni successivamente al pagamento in ritardo del tributo. Quello sopra riportato è un principio ricavabile dalle disposizioni sulle irregolarità dei versamenti, da un lato, e sul ravvedimento dall’altro. Occorre infatti ricordare che l’articolo 13, comma 1 del Dlgs 471/1997 individua tre diverse sanzioni per gli errori nell’adempimento delle imposte, ad oggi pari: 1) al 25% di quanto omesso o versato oltre 90 giorni dalla scadenza; 2) al 12,50% in caso di ritardi contenuti nei primi 90 giorni; 3) a 1/15 di 12,50% (0,83% periodico) per ogni giorno di ritardo se il pagamento ha luogo entro 15 giorni dal termine previsto dalla legge.

Autotutela, ammesso l’annullamento peggiorativo per il contribuente

L’amministrazione può annullare in autotutela un avviso di accertamento viziato e sostituirlo con un nuovo atto, anche più sfavorevole per il contribuente, senza necessità di nuovi elementi, purché non sia decorso il termine di decadenza e non si sia formato il giudicato. A confermare questo orientamento è la Cassazione con l’ordinanza n. 1284 depositata il 21 gennaio.

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