Bilanci semplici per gli enti. Comuni e Province, bilanci al 28 febbraio. Rottamazione a rate più leggera. Esenzioni Imu più semplici per Rsa,Terzo settore, fondazioni,scuole paritarie. Imu con ravvedimento light. Ipoteca, rinnovazioni doc.Speciale Manovra/1. Professionisti, la Pa paga prima i debiti a Fisco e Inps.Speciale Manovra/3. Imu sul non profit, esenzioni blindate per scuola e sanità.
newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi.
**
Bilanci semplici per gli enti
Per gli enti locali i correttivi alla manovra approvati dal Parlamento non ne stravolgono l’impianto. Le amministrazioni incassano, però una serie di misure utili a rendere più flessibili i propri bilanci. Può essere sintetizzato in questi termini l’esito del passaggio al Senato del disegno di legge di bilancio, che ora transiterà alla Camera per il varo definitivo con un testo, però, ormai blindato.
Comuni e Province, bilanci al 28 febbraio
Nemmeno il 2026 sfugge all’abitudine delle proroghe dei termini per l’approvazione dei bilanci preventivi di Comuni, Città metropolitane e Province, scadenza che porta con sé anche quella per decidere le principali aliquote del fisco locale. Il rinvio (si vedrà se sarà l’unico o il primo di una serie, come accaduto spesso in passato) è stato approvato ieri dalla Conferenza Stato-Città, e offre alle amministrazioni locali due mesi in più per chiudere i conti, obiettivo che andrà quindi raggiunto entro il 28 febbraio. A motivare la decisione è un doppio ordine di ragioni: la necessità, consueta, di leggere e assimilare le novità tecniche portate dalla legge di bilancio ora in corso di faticosa discussione al Senato, e «la complessità degli adempimenti tecnici rispetto alla determinazione e il riparto di due fondi fondamentali, quello di solidarietà comunale e quello sperimentale di riequilibrio», come sottolinea un comunicato ieri dall’Anci.
Rottamazione a rate più leggera
Rottamazione quinquies a rate più conveniente. Saltano le penalizzazioni sull’utilizzo del riscatto della laurea per anticipare la pensione. I contribuenti che decideranno di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, per omesso versamento di imposte e contributi previdenziali, se opteranno per il pagamento rateale (fino a un massimo di 54 rate bimestrali con un orizzonte temporale che potrà spingersi fino al 31 maggio 2035) potranno godere di un tasso di interesse agevolato: non più il 4% annuo, come previsto nella versione originaria del ddl di bilancio, ma il 3% a decorrere dal 1° agosto 2026. Lo prevede una riformulazione del governo a un emendamento della Lega.
Esenzioni Imu più semplici per Rsa, Terzo settore, fondazioni, scuole paritarie
Si fanno più semplici le esenzioni Imu per Rsa, enti del terzo settore, fondazioni, enti religiosi, associazioni e scuole paritarie. Il governo ha riformulato (recependolo per larga parte) una proposta della Lega a prima firma del capogruppo al Senato Massimiliano Romeo (cofirmata anche dai senatori Massimo Garavaglia, Giorgio Bergesio, Tilde Minasi, Elena Testor e Marco Dreosto) che punta a risolvere il contenzioso in atto tra le Rsa gestite dalle Onlus e i comuni che chiedono il pagamento dell’Imu sugli immobili utilizzati per l’attività istituzionale di tipo sociosanitario e assistenziale rivolta ad anziani non autosufficienti da parte di enti autorizzati, accreditati e convenzionati con i servizi sanitari regionali.
Imu con ravvedimento light
Scatta il ravvedimento con una mini sanzione per coloro che non hanno versato il saldo Imu. Da pochi giorni è scaduto il termine per il versamento della seconda rata dell’imposta municipale e si può porre rimedio pagando una sanzione ridottissima fino al prossimo 30 dicembre. La sanzione è dovuta nella misura dello 0,833% per ogni giorno di ritardo. Si potrà regolarizzare anche in futuro dopo la data sopra indicata, con sanzioni sempre modeste ma più elevate.
Ipoteca, rinnovazioni doc
Nella nota di rinnovazione delle ipoteche, oltre agli originari titolari dei beni ipotecati, si rende necessario indicare anche i soggetti subentrati nella titolarità degli stessi beni, con le indicazioni richieste anche ai fini della formalità riferibili all’iscrizione iniziale. L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 17/12/2025 n. 69/E, è intervenuta sul tema della rinnovazione di ipoteca e della predisposizione delle relative formalità, destinate ai registri immobiliari, in conseguenza a numerose segnalazioni ricevute, riferibili a talune difformità di comportamento delle conservatorie e ad alcune incertezze operative anche in ordine alle modalità di pagamento dei tributi dovuti per il rilascio di copie della originaria nota di iscrizione.
Speciale Manovra/1. Professionisti, la Pa paga prima i debiti a Fisco e Inps
Saranno direttamente le pubbliche amministrazioni a saldare dopo il pignoramento da parte di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) i debiti dei professionisti titolari di «cartelle di pagamento di qualunque ammontare» tagliando queste somme dal compenso dovuto per l’incarico. Il blocca pagamenti si trasforma quindi in un filtra pagamenti e partirà solo dal 15 giugno prossimo, anche per dar tempo all’amministrazione finanziaria di costruire la struttura telematica necessaria a gestirlo. È questo il meccanismo costruito nella versione finale dell’emendamento alla legge di Bilancio, proposto da Nicola Calandrini (Fratelli d’Italia), per attenuare il blocco dei compensi ai professionisti morosi come anticipato sul Sole 24 Ore di ieri.
Speciale Manovra/3. Imu sul non profit, esenzioni blindate per scuola e sanità
È destinato a chiudersi l’annoso contrasto tra il Dipartimento delle finanze e la Corte di Cassazione sulle modalità di verifica delle condizioni di svolgimento delle attività sanitarie e didattiche. Con l’emendamento alla manovra riformulato dal governo e depositato ieri in commissione Bilancio al Senato, nei fatti le istruzioni ministeriali alla compilazione della dichiarazione Imu enti non commerciali si sono trasformate in norma. Per quanto riguarda le attività sanitarie, la norma ricalca le condizioni già previste dall’articolo 4 del decreto ministeriale n. 200 del 2012, che distingue tra attività che sono accreditate e contrattualizzate o convenzionate con lo Stato, le Regioni e gli enti locali e quelle non accreditate. La necessità di “trasformare” in legge ordinaria quanto già previsto dal decreto n. 200 deriva dal fatto che la Corte di cassazione ha ritenuto più volte non vincolanti le indicazioni del decreto ministeriale (tra le tante, sentenze n. 10124/2019 e n. 17089/2023).
**
Il video
https://www.youtube.com/watch?v=y7e5I1_ZY4k
