Imu, enti in difficoltà con la registrazione degli aiuti di Stato da temporary framework – Anutel chiede la proroga. Imu, esenzione per i gestori. Recupero Ici della Chiesa: termine di dichiarazione rinviato al 31 marzo 2026
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Imu, enti in difficoltà con la registrazione degli aiuti di Stato da temporary framework – Anutel chiede la proroga
I Comuni italiani sono in difficoltà con l’adempimento in scadenza il 30 novembre che riguarda le attività di registrazione sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato delle esenzioni Imu previste da diverse disposizioni di legge nell’ambito del Regime quadro della disciplina degli aiuti in base agli articoli 53-64 del Dl 34/2025 convertito dalla legge 77/2020, con il quale è stata recepita la disciplina della Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020, C (2020)1863. Lo segnala Anutel con una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio, al Mef e al Viminale in cui si chiede una proroga al 31 dicembre 2026 e possibili chiarimenti operativi che possano supportare gli enti interessati. Le difficoltà operative incontrate dai Comuni si evincono dai tanti quesiti inoltrati all’associazione dai quali emerge «innanzitutto il rilevante carico di lavoro per i funzionari comunali addetti agli uffici tributi in conseguenza delle molteplici richieste di esenzione da parte dei contribuenti e quindi in conseguenza delle incombenze da compiere nell’ambito del Temporary Framwork»..
Imu, esenzione per i gestori
L’ esenzione dall’Imu per gli enti non commerciali (articolo 7, comma 1, lett. i) del dlgs n.504/1992 e dagli articoli 2 e 4 del dl n.351/2001) è applicabile anche nel caso in cui l’ente che svolge attività non commerciale in un immobile ne sia il mero gestore e non il proprietario. La disciplina delle esenzioni si fonda sull’adibizione oggettiva dell’immobile a determinate attività, indipendentemente dalla titolarità dell’immobile, in osservanza al principio di eguaglianza e ragionevolezza previsto dagli articoli 3 e 53 della Costituzione. Sono le conclusioni che si leggono nella sentenza n.1764/2025 emessa dalla sezione seconda della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Foggia, depositata in segreteria il 23 settembre scorso.
Recupero Ici della Chiesa: termine di dichiarazione rinviato al 31 marzo 2026
È fissata per oggi giovedì 20 novembre la riunione tecnica presso la Conferenza Stato-Città e autonomie locali per l’analisi del nuovo Dpcm che fissa i termini per la presentazione della dichiarazione e per il versamento dell’Ici non versata a causa dell’esenzione prevista per gli anni 2006-2011, per i quali l’articolo 16-bis del Dl 131/2024 ha disciplinato le misure urgenti per l’applicazione della sentenza della Corte di giustizia della Ue, che ha considerato l’esenzione un aiuto di Stato. La riapprovazione si rende necessaria in quanto il Dpcm firmato il 30 settembre fissava l’obbligo di presentare la dichiarazione entro il 30 novembre 2025, non concedendo quindi i 60 giorni minimi previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente per imporre nuovi adempimenti. Il nuovo Dpcm fissa il termine di presentazione della dichiarazione al 31 marzo 2026, con obbligo di versamento dell’imposta oggetto di recupero entro i successivi trenta giorni.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=rlNk7cyR2lc
