Stampa & Tributi del 20 Maggio 2026

Rottamazione multe e Imu per i Comuni la chance della procedura d’urgenza. Notifica nulla se la Pec torna indietro e non c’è la raccomandata (ma senza avviso di ricevimento).

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Rottamazione multe e Imu per i Comuni la chance della procedura d’urgenza.

L’Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) ha pubblicato le istruzioni e il modello di delibera consiliare con la procedura di dettaglio della rottamazione quinquies e gli adempimenti che i Comuni devono velocemente mettere in campo (Nt+ Enti locali & Edilizia di ieri). È evidenziato che la rottamazione quinquies ha sue regole, indipendenti dalla definizione agevolata che i Comuni possono adottare, e adattare, alle proprie entrate non affidate all’agenzia delle Entrate Riscossione (Ader), peraltro senza essere ancorati a una tempistica precisa. L’adesione alla rottamazione erariale ha invece perimetro e tempi già codificati in norma, senza alcuna discrezionalità per gli enti.

Per non creare disparità di trattamento tra i vari debitori, considerate le tempistiche inderogabili scritte in norma, ci sarebbero gli estremi per una convocazione d’urgenza del consiglio comunale, che riduce i tempi (anche fino a 24 ore prima dell’adunanza) di convocazione e prevede procedure semplificate. Il tutto, in base all’articolo 38 del Tuel che rimette ai regolamenti di funzionamento dei consigli comunali approvati dai singoli enti la definizione della procedura di convocazione d’urgenza.

Notifica nulla se la Pec torna indietro e non c’è la raccomandata (ma senza avviso di ricevimento).

In caso di notifica via Pec non andata a buon fine per causa imputabile al destinatario, dopo il deposito telematico dell’atto sul sito di InfoCamere occorre dare la prova della spedizione della raccomandata informativa al destinatario. In assenza di tale prova, la notifica è nulla. La precisazione è contenuta nell’ordinanza numero 14584 del 2026 della Cassazione. Nel caso di specie, l’ufficio dell’agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) aveva tentato la notifica via Pec di alcune cartelle di pagamento. La notifica non era andata a buon fine, in quanto l’invio era stato rifiutato con la dicitura «indirizzo non valido», nonostante il suddetto indirizzo fosse stato estratto dall’elenco pubblico di riferimento (Ini-pec).

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=IV38fZ4VJQI