Stampa & Tributi del 19 Settembre 2025

Piattaforma della trasparenza, i dati Pa in un unico portale. Semplificazioni, ecco il portale. Antievasione, da Giorgetti stop all’accesso ai conti correnti. Riscossione con le e-fatture. Immobili merce, dichiarazione per l’esenzione Imu con effetto anche sugli anni successivi. Trasparenza sui rifiuti speciali.

#newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi.

**

Piattaforma della trasparenza, i dati Pa in un unico portale.

Addio al puzzle di siti e sezioni difficilmente accessibili. Basta con la Babele di informazioni disseminate sui singoli siti: da oggi la trasparenza della pubblica amministrazione passa da un solo portale. Anac ha lanciato la Piattaforma Unica della Trasparenza, integrata con il progetto open source TrasparenzAI del Cnr, che raccoglie e organizza in maniera uniforme dati e documenti finora sparpagliati. Lo strumento, frutto di un protocollo d’intesa congiunto tra l’Autorità nazionale anticorruzione e il Consiglio nazionale delle ricerche, segna un cambio di passo: da adempimento formale regolamentato dal dlgs 33/2013 a vero e proprio motore di semplificazione.

Per i cittadini, la novità si traduce nella possibilità di consultare con semplicità dati più completi e comparabili. Per le amministrazioni, significa poter contare su un sistema che garantisce formati aperti e uniformi, riduce l’attività di vigilanza – grazie all’emersione automatica delle anomalie – e offre un supporto concreto alla gestione interna.

Semplificazioni, ecco il portale.

Lo ha annunciato a ItaliaOggi il ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo che è al lavoro con il Mef per reperire ulteriori risorse da destinare a ridurre lo spread retributivo tra gli stipendi dei lavoratori degli enti locali e quelli dei dipendenti delle funzioni centrali. Le risorse, ancora da quantificare, andranno ad alimentare un fondo di perequazione che possa agevolare l’incremento dei salari accessori, reso possibile dal dl Pa.

Antievasione, da Giorgetti stop all’accesso ai conti correnti.

«Rimarrà una proposta, non credo proprio che ci siano le condizioni per fare una roba del genere». Il semaforo è rosso pieno, e ad accenderlo è in prima persona Giancarlo Giorgetti. Il ministro dell’Economia è stato interpellato ieri sulla proposta contenuta nella relazione tecnica sulla gestione del magazzino della riscossione, che fra le contromisure per ridurre l’affanno nella capacità d’incasso del fisco ha rilanciato l’idea di aprire all’agente nazionale della riscossione l’accesso mirato a «tutti i dati di interesse per la riscossione coattiva contenuti nell’anagrafe tributaria e nell’anagrafe dei rapporti finanziari»; sostenendo che, pur con tutte «le necessarie cautele procedimentali e a tutela della privacy», sarebbe «opportuno prevedere che la struttura procedente possa conoscere non solo l’esistenza del rapporto, ma anche la sua consistenza attuale», perché «in tal modo l’attività di recupero svolta dall’Agente della riscossione potrebbe essere molto più efficace». L’ipotesi non è nuova. Ma fin qui è sempre inciampata in obiezioni politiche, dal momento che sul tema la sensibilità è parecchio alta come confermano le parole di Giorgetti. Il ministro specifica che la relazione, anticipata sul Sole 24 Ore di mercoledì e di ieri e ora in attesa dell’esame tecnico con gli enti territoriali in conferenza Unificata prima della trasmissione ufficiale a Via XX Settembre, non è ancora sul suo tavolo: «Ovviamente leggerò», dice.

Riscossione con le e-fatture.

L’ efficienza della riscossione passa da un accesso puntuale sulle fatture elettroniche dei contribuenti e sui conti correnti. Per velocizzare e rendere efficace la riscossione, soprattutto quella coattiva, è necessario che i funzionari della riscossione abbiano accesso a tutti i dati contenuti nell’anagrafe tributaria e, in modo particolare a quelli di dettaglio contenuti nel c.d. archivio dei rapporti finanziari nonché alle informazioni, altrettanto utili e preziose, presenti nei dati della fatturazione elettronica. È questa, in estrema sintesi, la ricetta contenuta nella relazione finale dalla c.d. commissione Benedetti per rinnovare la capacità gestionale della riscossione pubblica e migliorare le performance di recupero fiscale.

Immobili merce, dichiarazione per l’esenzione Imu con effetto anche sugli anni successivi.

La dichiarazione ai fini dell’esenzione Imu degli immobili merce ha effetto anche per gli anni successivi, fermo restando non siano modificate le condizioni dichiarate da cui emerga un’eventuale imposta dovuta. È quanto affermato dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania con la sentenza 3993/8/2025. Va ricordato, infatti, che l’impresa costruttrice ha diritto all’esenzione dall’Imu sugli immobili di sua proprietà, destinati alla vendita e non locati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, Dl 102/2013; gli immobili in questione sono, infatti, attratti nel reddito d’impresa come «beni merce» e, dunque, sottratti alla ratio del regime impositivo previsto dall’Imu, per i redditi fondiari.

Trasparenza sui rifiuti speciali.

La dichiarazione Tari non può essere sostituita da altre forme di comunicazione o da denunce presentate per altri tributi. La produzione di rifiuti speciali deve essere portata a conoscenza del comune nei tempi e nei modi previsti dalla legge, con la presentazione della dichiarazione Tari, per avere diritto all’esenzione delle superfici utilizzate. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 24580 del 5 settembre 2025.

**