Stampa & Tributi del 19 Febbraio 2026

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Mini-autonomia per 4 Regioni

P aziente quanto determinato. Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali, alla sesta legislatura al Senato (e tre alla Camera), ha incominciato a lavorare all’autonomia regionale, cavallo di battaglia della Lega e reclamata soprattutto dai leghisti veneti, all’indomani delle elezioni e della netta vittoria del centrodestra, nell’ottobre 2022. Quando il traguardo, nel 2024, sembrava quasi raggiunto e già il ministro brindava con Luca Zaia, venne travolto da una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità parziale della legge che egli aveva pazientemente (e non senza polemiche) fatto approvare dal parlamento. La Corte ha di fatto cassato la legge per una serie di motivazioni: delega intere materie anziché solo funzioni specifiche, viola il principio di sussidiarietà, mina la coesione nazionale. Un colpo al cuore riformista del ministro, che si è rabbuiato ma non s’è perso d’animo, mettendosi al lavoro per salvare il salvabile.

Autonomia, siglate le intese

S emaforo verde in Consiglio dei Ministri sugli schemi d’intesa in materia di autonomia differenziata di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Ora il percorso formale della Legge 86/2024 (legge Calderoli) prevede in primis i pareri della Conferenza Unificata, attesi entro 60 giorni, dopodiché saranno le Camere a dover formulare il loro parere. Seguiranno poi le approvazioni regionali e il ddl del Governo. Il fulcro degli accordi prevede più competenze su protezione civile, professioni, previdenza integrativa e soprattutto sanità

Concessioni, il gestore paga l’Imu

I l gestore di una concessione demaniale (sub-concessionario) è soggetto passivo Imu (in precedenza Ici). Infatti la sub-concessione di un bene demaniale differisce da un contratto di locazione. Sono le conclusioni della sezione quinta della Cassazione civile tributaria che si leggono nell’ordinanza n.108/2026 depositata in cancelleria il 2 gennaio scorso. Si è in presenza di una subconcessione quando il bene compreso in area demaniale è concesso in godimento ad un terzo allo scopo che lo utilizzi per svolgere un’attività compresa tra quelle che il concessionario avrebbe altrimenti svolto lui direttamente, in quanto rappresentano una normale componente del servizio marittimo unitariamente inteso

No alla transazione fiscale sui tributi locali gestiti direttamente dagli enti

Gli enti locali non possono aderire a una proposta di transazione fiscale relativa a tributi gestiti direttamente, formulata in sede di esecuzione di un concordato preventivo di tipo liquidatorio. Con la deliberazione n. 8/2026 la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Toscana esprime il proprio parere in merito alla possibilità di accettazione da parte di un Comune di una proposta di transazione fiscale che preveda la rinuncia di quanto dovuto dal contribuente-debitore a titolo di interessi e sanzioni, relativamente a un’obbligazione tributaria, sorta in epoca successiva all’omologazione di un concordato preventivo liquidatorio, attivato in base all’articolo 161 del Rd 16 marzo 1942 n. 267. Preliminarmente la Corte richiama quanto affermato dalla Sezione delle Autonomie (delibera n. 2/2020/QMIG), secondo cui la materia tributaria, come sancito dall’articolo 23 della Costituzione, è coperta da riserva di legge, pertanto il principio dell’indisponibilità dell’obbligazione tributaria risulta derogabile soltanto in forza di norme eccezionali che, come tali, devono essere interpretate restrittivamente.

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Il video

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Il podcast

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