Rottamazione, recidivo il 77% dei contribuenti – Il Governo studia il filtro. Cartelle, oltre 7 mln i recidivi. Ruoli: oltre i 500 mila sono lo 0,1%, tappo dei micro debiti da 100 euro. Imu, dichiarazioni tardive entro il 29 settembre. Preavviso di ipoteca senza elenco degli immobili.
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Rottamazione, recidivo il 77% dei contribuenti – Il Governo studia il filtro.
Una folla sconfinata di debitori aspetta la nuova rottamazione. Ma molti rischiano di rimanere delusi; almeno se i filtri che si stanno studiando al Mef per ridurre costi e rischi di nuovi “buchi da sanatoria” saranno attivati. L’ultima fotografia dell’Italia con le cartelle arriva dalla relazione della Commissione tecnica sul magazzino della riscossione, anticipata sul Sole 24 Ore di ieri. I debitori di fisco, previdenza ed enti locali sono 21,78 milioni, e nell’84,3% dei casi sono persone fisiche. La maggioranza assoluta (15,53 milioni, il 71,3%) sono «senza attività economica», cioè dipendenti e pensionati, e in media hanno mancato pagamenti per 19.195 euro a testa; un altro 13% (2,82 milioni) è «con attività economica», gli autonomi, e con un debito pro capite da 54.915 euro. Le imprese sono (3,43 milioni), titolari di cartelle che in media valgono 239.050 euro. Numeri del genere spiegano la fortuna politica delle rottamazioni.
Cartelle, oltre 7 mln i recidivi.
Rottamazione 5, esclusi oltre sette milioni di contribuenti recidivi. La nuova sanatoria a cui sta pensando il governo o meglio il sollievo fiscale che ha in mente il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti potrebbe tagliare fuori la fetta di coloro che sono considerati degli habitué del non pagamento nei confronti dell’erario. Il dato si legge tra le righe della relazione conclusiva della commissione Benedetti, incaricata dal viceministro dell’economia Maurizio Leo di scandagliare il magazzino della riscossione e delineare le proposte di intervento. Il quadro che ne è emerge, semmai si avessero dei dubbi quando si tocca il tema Riscossione, è disastroso.
Ruoli: oltre i 500 mila sono lo 0,1%, tappo dei micro debiti da 100 euro.
La voragine del magazzino delle cartelle esattoriali, fermo al 31 gennaio 2025 a 1.272 mld, è generato dai maxi debiti oltre 500 mila euro: i crediti sopra tale cifra rappresentano lo 0,1% del totale ma in termini di valore coprono il 47,8% dei 1.272 miliardi di euro in giacenza presso l’agenzia delle entrate riscossione AdER. Di contro i micro crediti, ovvero i debiti dei contribuenti sotto i 1000 euro, generano principalmente un “effetto intasamento” nel magazzino, ovvero valgono poco, “solo” 58,89 miliardi di euro ma numericamente sono il 75,90% dei carichi insoluti nelle mani dell’AdER. Da questo scaturisce una gestione definita “antieconomica”, con l’AdER costretta a trattare praticamente, nello stesso modo, e con le stesse procedure, i crediti sotto i 100 euro e quelli di ingente valore.
Imu, dichiarazioni tardive entro il 29 settembre.
Con riferimento alle situazioni rilevanti che si sono verificate nel 2024, c’è tempo fino al 29 settembre per presentare le dichiarazioni Imu non presentate entro il 30 giugno scorso, avvalendosi del ravvedimento operoso. L’articolo 13 del Dlgs 472/1997, innovato dal decreto Sanzioni (Dl 87/2024), per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 consente di beneficiare – con il comma 2-ter – della riduzione della sanzione solo laddove l’inadempimento dichiarativo venga sanato con un ritardo non superiore a 90 giorni. Questo intervallo temporale cade di domenica (il 28 settembre), con il conseguente spostamento a lunedì 29.
Preavviso di ipoteca senza elenco degli immobili.
Il preavviso di iscrizione ipotecaria non deve contenere obbligatoriamente l’elencazione degli immobili interessati ma è sufficiente che indichi il valore per il quale si minaccia l’apposizione del vincolo. L’individuazione dei beni appartiene invece al contenuto tipico del provvedimento di ipoteca che, se del caso, può essere contestato per sproporzione. Questa la statuizione dell’ordinanza 25456/2025, con cui la Cassazione affronta per la prima volta la questione in esame, su cui si ravvisa l’esistenza di precedenti contrastanti dei giudici di merito. In base all’articolo 77 del Dpr 602/1973, l’iscrizione di ipoteca, ammessa per debiti affidati all’agente della riscossione almeno pari a 20.000 euro, deve essere preceduta dalla notifica di una comunicazione contenente l’invito a pagare le somme dovute entro 30 giorni. L’ipoteca iscritta senza il preavviso, si ricorda, è annullabile (Sezioni Unite 19667/2014).
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