Riscossione, addio a 408,5 miliardi ma accesso aperto ai conti di chi evade. A Roma la metà del ristoro Imu per gli immobili abusivi. Classamento catastale e benefici fiscali: la Cassazione nega la retroattività alla variazione del contribuente. Fototrappole comunali, scatta l’effetto boomerang. Dehors liberi fino a giugno 2027, un anno in più per riordino.
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Riscossione, addio a 408,5 miliardi ma accesso aperto ai conti di chi evade
Un colpo di forbice su 408,47 miliardi di tasse non riscosse, e una botta di acceleratore a pignoramenti e azioni esecutive, tagliando le procedure e allargando le possibilità di accesso dell’agente della riscossione ai database della fattura elettronica e all’anagrafe dei conti. La relazione È qui il succo delle proposte elaborate dalla Commissione tecnica sulla riscossione, nella bozza di relazione scritta dopo un confronto tecnico con la Ragioneria generale e il dipartimento Finanze e inviata alla Conferenza Unificata per ricevere il parere di regioni ed enti locali, atteso la prossima settimana. Nelle 39 pagine del testo, cadenzato da un ricchissimo corredo di tabelle e analisi che rimettono sotto esame ogni aspetto dello sconfinato «magazzino della riscossione» (1.272,9 miliardi di entrate fiscali, previdenziali e locali che si sono perse per strada fra 2000 e 2024), i tecnici guidati dall’ex magistrato della Corte dei conti Roberto Benedetti, spiegano di non essersi «limitati alla proposta di interventi sul solo magazzino», ma di aver voluto individuare meccanismi «sistematici e coerenti con i criteri dettati per il discarico automatico» delle cartelle dopo cinque anni, appena introdotto dalla riforma Leo, che impone all’ente creditore di ricevere dopo un quinquennio le cartelle non incassate per decidere che cosa farne. Con la lunga esperienza di buchi nella riscossione maturata fin qui, è il senso, occorre riformare le regole per evitare che l’accoppiata fra inefficienze e automatismi si traduca in una via di fuga strutturale dagli obblighi tributari.
A Roma la metà del ristoro Imu per gli immobili abusivi.
A Roma va quasi la metà del contributo per il ristoro dell’Imu sugli immobili occupati abusivamente. Il dato emerge dal decreto del Ministero dell’Interno firmato il 18 luglio scorso, ma appena diffuso dalla Direzione centrale per la finanza locale, che ha distribuito complessivamente ai comuni circa 2,4 milioni in base all’art. 1, comma 81, della Legge n. 197/2022.
Classamento catastale e benefici fiscali: la Cassazione nega la retroattività alla variazione del contribuente
Con l’ordinanza n. 22685 del 5 agosto 2025, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha riaffermato con chiarezza alcuni principi cardine in materia di imposta municipale propria (Imu), con particolare riferimento all’efficacia temporale delle variazioni catastali e al valore giuridico delle circolari amministrative. La suprema corte ha stabilito che, di regola, una modifica del classamento catastale richiesta dal contribuente, anche se finalizzata a ottenere un’esenzione, non ha efficacia retroattiva, ma produce i suoi effetti a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo alla sua annotazione nei registri. Viene così ribadita la preminenza della certezza del diritto e delle risultanze catastali formali, limitando la retroattività ai soli casi eccezionali di correzione di errori di fatto commessi e riconosciuti dall’ufficio. La pronuncia, inoltre, ha ricondotto le circolari dell’agenzia delle Entrate al loro corretto alveo di atti di indirizzo interni, privi di forza vincolante per il giudice e per il contribuente.
Fototrappole comunali, scatta l’effetto boomerang
S enza cartelli dettagliati e informative ad hoc le sanzioni in materia di rifiuti elevate dalla polizia locale agli zozzoni vanno in archivio. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 322 del 4 giugno 2025, adottato nei confronti del Comune di Recco, a seguito del reclamo presentato da un cittadino sanzionato per scorretto conferimento dei rifiuti. L’Autorità ha ricordato che i sistemi di videosorveglianza ambientale sono legittimi soltanto quando non sia possibile ricorrere ad altri strumenti di controllo e devono essere configurati con un angolo di ripresa limitato alle sole aree interessate. Centrale, inoltre, il rispetto del principio di trasparenza. La normativa richiede che l’interessato sia sempre posto in condizione di conoscere, in modo chiaro e immediato, chi tratta i suoi dati, per quali finalità e con quali conseguenze.
Dehors liberi fino a giugno 2027, un anno in più per riordino
Più tempo per i dehors liberi. La normativa stabilita nell’era post Covid rimarrà in vigore fino al 30 giugno del 2027 contro l’attuale scadenza del 31 dicembre 2025. È quanto prevede un emendamento del relatore al ddl sulla Semplificazione delle attività economiche all’esame del Senato. La stessa proposta di modifica concede al governo un anno in più per l’attuazione della delega prevista dalla legge sulla concorrenza per il riordino del settore. Il nuovo termine per l’adozione del decreto legislativo in materia di «riordino e coordinamento delle norme sulla concessione di spazi e aree pubbliche di interesse culturale o paesaggistico per le imprese di pubblico esercizio (installazione di strutture amovibili)» viene fissato al 31 dicembre 2026. La scadenza per l’adozione del decreto legislativo delegato è attualmente stabilita entro 12 mesi dell’entrata in vigore, il 16 dicembre 2024, della Legge annuale per la concorrenza del 2023, quindi entro il 16 dicembre di quest’anno.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=4nmz3_j7QKs
