Stampa & Tributi del 16 Marzo 2026

Comuni e immobili: per il 60% la gestione è in utile. Esenzione Imu, bis non concesso. Tari su capannoni locati: proprietario sanzionato per omessa dichiarazione. Preavviso d’ipoteca con validità ampia.

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Comuni e immobili: per il 60% la gestione è in utile.

Se il 49% dei comuni presenta una documentazione di livello medio e il 24% raggiunge standard qualitativi buoni, resta un consistente fronte critico: il 17% delle amministrazioni offre una rendicontazione scarsa, mentre il 10% una totale assenza di dati consuntivi. Eppure, l’ampiezza della fascia intermedia suggerisce che il gap sia colmabile senza stravolgimenti organizzativi radicali. Si tratta di enti che hanno già introdotto strumenti e procedure di base e che potrebbero, attraverso un rafforzamento mirato e una maggiore disciplina gestionale, compiere un salto di qualità decisivo verso la piena trasparenza. I dati emergono dall’ultimo rapporto del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep), che ha analizzato il patrimonio immobiliare pubblico dei Comuni capoluogo tra il 2024 e il 2025.

Esenzione Imu, bis non concesso.

L’ agevolazione per l’abitazione principale è limitata a un solo immobile. Non si può fruire dell’esenzione Imu per la prima casa su due o più immobili contigui, utilizzati dallo stesso nucleo familiare, se non sono accatastati unitariamente. Gli immobili devono essere accorpati catastalmente in un unico immobile. Lo ha affermato la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 4498 del 27 febbraio 2026. Per i giudici di legittimità, il beneficio fiscale è limitato ex lege a “un’unica unità immobiliare” e, “stante la natura di stretta interpretazione delle norme di agevolazione, non può essere estesa a ulteriori unità contigue, di fatto unificate e utilizzate anch’esse come abitazione principale”.

Tari su capannoni locati: proprietario sanzionato per omessa dichiarazione.

La mancata presentazione della dichiarazione Tari non fa sorgere alcuna obbligazione tributaria in capo al locatore, ma comporta esclusivamente l’irrogazione della sanzione per il primo anno: quanto all’omesso versamento, la sanzione è unica e si applica il vincolo della continuazione. La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Taranto (sentenza 2173/1/2025, presidente e relatore Brandimarte) ha notevolmente ridimensionato l’accertamento – riguardante più annualità – emesso da un Comune a carico di una società, proprietaria di un complesso industriale e locataria di alcuni capannoni. Con l’accertamento, fondato sulla mancata presentazione della dichiarazione attestante le variazioni di titolarità nella detenzione degli immobili, succedutesi nel tempo, il Comune aveva preteso il pagamento sia del tributo che delle sanzioni, queste ultime riferite alle omesse dichiarazioni per ciascun anno e ai tardivi versamenti.

Preavviso d’ipoteca con validità ampia.

La comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria non deve necessariamente indicare gli immobili sui quali potrà essere iscritta la garanzia reale. È quanto stabilito dalla Cgt di I grado di Roma (presidente relatore Costantino Ferrara) nella sentenza n. 1677/2026, depositata lo scorso 31 gennaio.

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