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Imu, Tari e multe nel labirinto delle doppie sanatorie locali
La legge di conversione del decreto fiscale, che dopo il via libera del Senato potrà solo essere ratificato alla Camera perché come al solito mancano i tempi per una seconda lettura reale, traccia in un modo che appare definitivo un confine fra le rottamazioni delle entrate locali affidate all’agente nazionale della riscossione e le altre. Il risultato è un dedalo di variabili, che differenzia il trattamento fra Comune e Comune, ma anche fra diverse entrate dello stesso ente e addirittura all’interno della stessa entrata, a seconda degli anni: con modalità complicate da comprendere per i non addetti ai lavori, e con la probabile conseguenza di frenare molte scelte comunali.
Con il decreto fiscale il tema si è ripresentato alla commissione Finanze, che ha approvato l’estensione della rottamazione 5 a Imu, Tari, multe e tariffe locali gestite dall’agenzia ma non ha raccolto le ipotesi tentate per estendere a queste voci le “rottamazioni autonome”.
Le regole sulle sanatorie locali lasciano la possibilità ai Comuni di differenziare lo sconto, decidendo quali entrate ridurre (Imu, Tari, rette scolastiche, multe) e quali riduzioni concedere su interessi e sanzioni. L’adesione alla rottamazione 5 riguarda in automatico tutte le entrate affidate all’Agenzia. Anche lo sconto è uguale per tutti (via sanzioni, interessi, aggio, per le multe solo gli interessi).
Rottamazione 5 per i comuni
I debiti rottamabili dovranno risultare da carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, all’Agente della Riscossione dalle regioni e dagli enti locali, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Questo il cronoprogramma della Rottamazione quinquies locale. Dal 15 settembre 2026, Ader renderà disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili. I contribuenti potranno aderire tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026 sulla falsariga di quanto avvenuto entro il 30 aprile con la Rottamazione quinquies statale.
Giudizio catastale blocca l’Imu
Va sospeso il processo sull’avviso di accertamento Imu se è pendente un giudizio sul provvedimento rettificativo della rendita catastale riguardante lo stesso immobile, per evitare un contrasto tra giudicati. Il giudizio sul provvedimento catastale è pregiudiziale rispetto a quello sull’imposta municipale, atteso che il calcolo della base imponibile dipende dalla determinazione della rendita da parte del giudice tributario. Lo ha stabilito la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Toscana (Presidente e relatore Ugo De Carlo), seconda sezione, con l’ordinanza 243 del 7 maggio 2026.
Avviso di ricevimento non è atto pubblico se è in copia
Nel processo tributario, qualora la parte contro cui è prodotta disconosca tempestivamente e ritualmente la sottoscrizione o la conformità all’originale, della fotocopia dell’avviso di ricevimento del piego raccomandato, non avendo questa l’efficacia di atto pubblico, in difetto di produzione dell’originale, la parte interessata non è tenuta a proporre querela di falso avverso la copia disconosciuta, mentre grava sulla parte che se ne avvale l’onere di chiedere la verificazione e sul giudice quello di accertarne l’efficacia probatoria. Sono le conclusioni della Cassazione civile tributaria che si leggono nell’ordinanza n.12443 del 4 maggio scorso.
Comuni in prima linea tra regole e attuazione
I Comuni sono i primi ad essere chiamati a gestire l’impatto attuativo delle decisioni regolatorie: dalla predisposizione e validazione dei PEF, attraverso l’interlocuzione con i gestori, alla definizione e revisione degli affidamenti, dalla gestione tariffaria e dei flussi informativi verso utenti e sistemi centrali, fino alla gestione del bonus rifiuti, tenendo conto della distribuzione dei costi del servizio tra utenze domestiche e non domestiche.
Rifiuti, addio Tari entro il 2028
l nuovo sistema di articolazione dei corrispettivi introdotto da Arera con la Delibera n.396 del 3 agosto che ha approvato il Testo Integrato Corrispettivi Servizio Gestione Rifiuti (Ticser) sostituirà la totalità degli attuali regimi di prelievo applicati all’utenza, Tari e tariffa corrispettiva, sempre puntando alla copertura integrale dei costi della gestione dei rifiuti urbani sul territorio nazionale. Numerose e impegnative saranno le attività che i comuni dovranno implementare prima dell’entrata in vigore della nuova articolazione tariffaria, il tutto entro il 2028.
Ipt, per le compagnie di noleggio conta la sede dove avviene la gestione
Niente più elusioni dell’Imposta provinciale di trascrizione da parte delle società di autonoleggio. Per determinare la destinazione del gettito alla provincia di competenza si terrà conto della sede operativa, ossia della sede “in cui avviene la gestione ordinaria in via principale dell’attività”
Una norma fortemente voluta dal sindaco metropolitano di Roma, Roberto Gualtieri, che per primo ha ingaggiato la battaglia contro l’elusione dell’Ipt (principale tributo delle province) da parte delle società di autonoleggio che spesso trasferiscono la sede legale a Trento e Bolzano per pagare meno tasse
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Il video
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Il podcast
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