Stampa & Tributi del 15 Luglio 2026

Rottamazione locale, metà dei capoluoghi verso il sì. Riaffidamento carichi entro l’8/8. Il ritardo nell’erogazione delFondo disolidarietà gonfia il gettito Imu. La corsa delle entrate: 9,4 miliardi in più del previsto nel 2026. La denuncia di variazioneTari non ha effetto retroattivo.

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Rottamazione locale, metà dei capoluoghi verso il sì. Riaffidamento carichi entro l’8/8.

Boom di adesioni dei comuni alla Rottamazione quinquies locale. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, a 17 giorni dalla scadenza del 31 luglio (termine entro cui gli enti locali, interessati a salire sul carro della definizione agevolata dei carichi affidati ad Ader, devono pubblicare sul proprio sito internet e trasmettere all’Agente della Riscossione il provvedimento di adesione), oltre la metà dei capoluoghi di provincia avrebbe già detto sì o si appresterebbe a farlo. Nei prossimi giorni, l’Agenzia ricorderà con un comunicato la scadenza del 31 luglio e in generale tutto il cronoprogramma della Rottamazione quinquies, estesa a regioni ed enti locali dal decreto fiscale e riscritta, per dare più tempo ai municipi che sono andati a votare a maggio, dal decreto carburanti ter

Il ritardo nell’erogazione delFondo disolidarietà gonfia il gettito Imu.

Ha le ore contate il ritardo dell’erogazione della prima rata di acconto del fondo di solidarietà comunale (Fsc) che gli enti stanno attendendo da settimane, dopo che il Governo – in occasione della riunione della Conferenza Stato-città e autonomie locali del 18 giugno scorso – aveva annunciato la firma del decreto destinato a sbloccare la principale voce di trasferimento verso il comparto. Un ritardo che nel mese di giugno ha pesato sulle casse comunali, già assottigliate – tra gli altri – dalla necessità di dar corso ai pagamenti degli interventi Pnrr in vista della conclusione dei lavori e al pagamento della prima rata di scadenza dei mutui. Le conseguenze del ritardo, tuttavia, sono destinate a creare ripercussioni sui bilanci i cui effetti si procrastineranno anche nei prossimi mesi.

La corsa delle entrate: 9,4 miliardi in più del previsto nel 2026.

La corsa delle entrate prosegue e puntella i conti italiani, aiutando a gestire le nuove spese che emergono in corso d’anno: in un bilancio pubblico che quindi continua a espandersi, soprattutto nella parte corrente. L’80% abbondante di questi introiti aggiuntivi è già stato scontato dai saldi tendenziali aggiornati ad aprile nel Documento di finanza pubblica (il Dfp, l’ex Def), e quindi non li modifica. Il nuovo check up ha ora fatto emergere altri 1,8 miliardi, generati in particolare dalle ritenute da lavoro dipendente, sia pubblico sia privato. Questa somma, non essendo stata calcolata nel Dpf, ridurrebbe il deficit di quasi un decimale di Pil: se non fosse compensata da un equivalente aumento della spesa, dovuto soprattutto al rifinanziamento dei fondi per il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica (1,5 miliardi) e per le misure fiscali e di ristoro (260 milioni), in un quadro che si completa con i piccolo stanziamenti aggiuntivi per le opere pubbliche indifferibili e per la presidenza del Consiglio.

La denuncia di variazioneTari non ha effetto retroattivo.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che ha respinto il ricorso di una nota casa automobilistica nei confronti del Comune accertatore di Federico Gavioli La variazione della superficie tassabili ai fini anche della Tari non può avere avere validità per gli anni precedenti; è quanto affermato dalla Corte di cassazione con l’ordinanza n. 17877/2026, che ha respinto il ricorso di una nota casa automobilistica nei confronti del Comune accertatore.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=_df08ZIxthg

Il podcast

https://lnkd.in/dVUmTj9vi