Stampa & Tributi del 13 novembre 2025

La questione dell’estratto ruolo alla Corte costituzionale. Rottamazione 5, tolleranza zero. Imu, giro di vite della Cassazione sugli immobili merce.

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La questione dell’estratto ruolo alla Corte costituzionale

Sospeso un procedimento esattoriale e rimessa alla Corte costituzionale la questione di legittimità del divieto di impugnazione dell’estratto di ruolo. Con l’ordinanza n. 12728 del 3 novembre 2025, il Giudice di Pace di Milano ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della c.d. “legge Pittella” ovverosia l’art. 3- bis del D.L. 146/2021 (convertito nella L. 215/2021), oggi trasfuso nell’art. 91, comma 5, del dlgs. 33/2025. La norma preclude al contribuente la possibilità di impugnare il ruolo e la relativa cartella di pagamento non validamente notificata per come conosciuti tramite l’estratto di ruolo (salvo specifiche ipotesi tassative) consegnati dall’Agenzia Entrate Riscossione.

Il Giudice di Pace di Milano, poi, ha citato anche giurisprudenza euro-unitaria (come le cause DEB, Otis, Puškár, Italmoda) che afferma come gli Stati membri debbano assicurare strumenti di ricorso effettivi e proporzionati anche in materia tributaria. La vicenda mostra, in definitiva, come il tema l’applicabilità della legge Pittella resti uno dei nodi più delicati del diritto tributario italiano tenuto conto che la tutela giurisdizionale non può essere una sorta di concessione, ma un presidio inderogabile dello Stato di diritto.

Rottamazione 5, tolleranza zero

Rottamazione quinquies con pagamenti delle rate a scadenza tassativa e senza più i cinque giorni di tolleranza presenti nelle precedenti edizioni delle definizioni agevolate. In caso di pagamento in ritardo anche di un giorno della prima o dell’ultima rata del piano quindi, la rottamazione salta e vengono meno tutti i benefici. Per le rate differenti dalla prima e l’ultima invece, superato il termine di pagamento fissato dal piano, la rata insoluta va immediatamente conteggiata nel computo delle potenziali due non corrisposte (anche non consecutivamente) che determinano la decadenza della rottamazione.

Imu, giro di vite della Cassazione sugli immobili merce.

Si avvicina il saldo Imu 2025 e per gli immobili merce occorre tener conto di un quadro interpretativo profondamente modificato a seguito di diversi interventi della Corte di cassazione. La Cassazione è intervenuta, in particolare, su tre diversi aspetti: gli immobili locati in corso d’anno, gli immobili oggetto di ristrutturazione e l’obbligo di rinnovare la dichiarazione ogni anno. Con le ordinanze n. 10394/2025 e n. 18944/2025 si è ritenuto che le agevolazioni Imu (oggi esenzione) non possano essere riconosciute per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita in caso di locazione (ancorché transitoria) dei medesimi nel corso dell’anno di riferimento, non essendone consentita la fruizione proporzionalmente commisurata al periodo infrannuale di godimento da parte del contribuente, in quanto il legislatore ha espressamente tipizzato le fattispecie di riduzione o esenzione usufruibili anche per un periodo di durata inferiore all’anno di riferimento. La Corte, quindi, conferma la risposta fornita a Telefisco 2014 dal Mef, che aveva escluso la spettanza delle agevolazioni nell’ipotesi di intervenuta locazione, o utilizzo diretto da parte dell’impresa costruttrice, per una parte dell’anno.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=rW5EdvvhcXs