Irlanda, gogna pubblica degli evasori fiscali. Riscossione, dati più trasparenti. Effetti della natura tributaria del canone unico patrimoniale. Non serve la dichiarazione Imu se cambia il valore di un’area edificabile. Ipt, nel decreto fiscale la norma antielusiva sull’imposta del noleggio auto.
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Irlanda, gogna pubblica degli evasori fiscali
La gogna pubblica degli evasori fiscali diventa uno strumento stabile di deterrenza in Irlanda, con livelli di adempimento spontaneo stimati tra il 92% e il 99%. L’amministrazione finanziaria, la Revenue Commissioners, pubblica infatti ogni trimestre una tax defaulters list con nomi, violazioni, imposte contestate e sanzioni applicate ai contribuenti coinvolti nei casi più rilevanti di evasione. Come riporta FiscoOggi, resta tuttavia assente una pubblicazione periodica di stime ufficiali complessive sul tax gap o sull’ammontare effettivo dell’evasione fiscale nel Paese.
Riscossione, dati più trasparenti
Più trasparenza sui carichi affidati all’Agente della riscossione e monitoraggio costante delle attività di recupero. Con il decreto del Mef del 29 aprile 2026, pubblicato nella Gu n. 106 del 9 maggio, diventano operative le regole sui flussi informativi che l’Agenzia delle entrateRiscossione dovrà trasmettere agli enti creditori sui carichi affidati dal 1/1/2025. Il provvedimento, previsto dal dlgs 110/2024 e confluito nel Testo unico su versamenti e riscossione (dlgs 33/2025), impone ad Ader comunicazioni mensili su formazione delle cartelle, notifiche, rateizzazioni, definizioni agevolate, riscossioni effettuate, riversamenti, recuperi coattivi e discarichi automatici o anticipati.
Effetti della natura tributaria del canone unico patrimoniale
La storia si ripete. Così teorizzava Giovambattista Vico e il mondo dei tributi locali non poteva sottrarsi a questa regola. A distanza di circa 17 anni, un altro prelievo locale, nato con pretesa di essere un’entrata patrimoniale in realtà si “scopre” un tributo. Dopo l’infelice vicenda della Tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti del decreto “Ronchi” – Tia (articolo 22 Dlgs 49/1997), che la Corte costituzionale qualificò invece come un prelievo tributario del tutto analogo alla Tarsu, analoga vicenda si verifica per il canone unico patrimoniale (Cup), entrato in vigore dal 2021. La Corte di cassazione, Sezioni Uniti civili, con la sentenza n. 12225 del 1/5/2026. Aspetti contabili Dal punto di vista contabile, il mutamento della natura giuridica richiede la contabilizzazione nel titolo 1 delle entrate, relativo a quelle tributarie, in luogo dell’attuale titolo 3 (codice del piano finanziario E.3.01.03.01.002, per il canone di cui al comma 817, e E.3.01.03.01.003 per quello di cui al comma 837, ossia il canone mercatale). In merito è necessario un intervento correttivo del piano finanziario, ovvero un eventuale chiarimento della Commissione Arconet che legittimi l’uso dei codici dei previgenti tributi soppressi (anche se è auspicabile la prima soluzione, per creare voci di entrata coerenti con le diverse componenti del canone).
Non serve la dichiarazione Imu se cambia il valore di un’area edificabile
In caso di mutamento di valore di un’area edificabile non occorre la presentazione della dichiarazione Imu da parte del contribuente. Questo perché il valore di mercato è un dato già conoscibile dal Comune. La Cassazione, con la sentenza 13662, depositata ieri, si allinea all’orientamento già inaugurato con l’ordinanza 11443/2023. Con questo precedente in termini, i giudici hanno preso in esame le variazioni di valore delle aree edificabili da un anno all’altro. In proposito, la Corte suprema ha innanzitutto osservato che l’andamento delle compravendite dei suoli sarebbe elemento, per un verso, a disposizione dell’amministrazione comunale e, sotto altro profilo, di contenuto troppo indeterminato per essere oggetto di un obbligo dichiarativo da parte del contribuente.
Ipt, nel decreto fiscale la norma antielusiva sull’imposta del noleggio auto
Nel decreto fiscale in corso di conversione al Senato entrano le regole per ancorare gli incassi dell’imposta provinciale di trascrizione ai territori dove le società di noleggio svolgono la «gestione ordinaria» dell’attività. Lo prevede un emendamento che ha ricevuto parere positivo dal Governo e che sarà votato oggi in commissione Finanze a Palazzo Madama, dove dopo il lungo riscaldamento di queste settimane l’esame del provvedimento dovrebbe concludersi in poche ore. Il testo del resto è quello già bollinato dalla Ragioneria nel decreto legislativo sul federalismo fiscale che però, dopo il primo via libera in consiglio dei ministri un anno fa, è rimasto impantanato nei «no» di Regioni e Comuni.
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Il video
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Il podcast
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