Pagamenti Pa, compensazione forzosa con i debiti fiscaliCartella Ader solo con riservaNotifiche societarie con rigoreNiente Imu sulla casa dell’ex coniuge affidatario del figlio maggiorenneIl cambio di destinazione impone nuovi obblighiTari, senza l’allineamento alla toponomastica rileva la superficie calpestabile
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Pagamenti Pa, compensazione forzosa con i debiti fiscali
Gli onorari dei professionisti pagati da un ente pubblico dal 15 giugno 2026 sono a rischio, se il beneficiario ha debiti verso l’agente della riscossione. Scatterà infatti una sorta di “compensazione” forzosa con l’onorario maturato, rispetto alla quale non sembra che il lavoratore autonomo possa, nell’immediato, eccepire qualcosa (ad esempio, l’omessa notifica della cartella di pagamento). È l’effetto della novità introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025) che, con l’articolo 1, comma 725, ha inserito un nuovo comma all’interno dell’articolo 48-bis del Dpr 602/1973, che riguarda unicamente i professionisti e che avrà efficacia a decorrere dai pagamenti effettuati dal 15 giugno 2026.
Cartella Ader solo con riserva
A ll’Agenzia entrate riscossione basta ancora il solo estratto di ruolo per insinuare i crediti tributari al passivo della società in liquidazione giudiziale. E ciò anche dopo la riforma che ha reso non impugnabile l’estratto di ruolo: la norma, infatti, non interferisce con l’accertamento del passivo, ma opera su un piano diverso, vale a dire la legittimazione del debitore a impugnare il ruolo e la cartella in specifici casi di pregiudizio. Ma se il curatore contesta il credito tributario e scatta l’ammissione con riserva, spetta ad Ader attivarsi per chiederne al giudice lo scioglimento: in tal caso l’agente della riscossione può notificare la cartella per far decorrere i termini di impugnazione. Così la Cassazione civile, sez. prima, nell’ordinanza n. 32399 del 12/12/2025, che fa chiarezza dopo una decisione di segno contrario della sezione tributaria, l’ordinanza n. 31560 del 25/10/2022, che tuttavia si pronunciava essenzialmente sulla legittimità della notifica di una cartella di pagamento in pendenza di una procedura di concordato preventivo.
Notifiche societarie con rigore
L a notifica dell’atto a una società deve essere effettuata presso la sede con consegna al legale rappresentante, a un soggetto incaricato o all’addetto alla sede. Qualora quest’ultimo ritiri l’atto e sottoscriva l’avviso di ricevimento, si presume il conferimento dell’incarico. Tra i soggetti incaricati della consegna presso la sede non rientra il familiare convivente. Lo ha affermato la Corte di cassazione, seconda sezione civile, con l’ordinanza n. 31857 del 6 dicembre 2025.
Niente Imu sulla casa dell’ex coniuge affidatario del figlio maggiorenne
La casa familiare continua a godere del regime di esenzione Imu in capo all’ex coniuge assegnatario di tale immobile e affidatario del figlio anche qualora quest’ultimo sia divenuto maggiorenne, purché non sia ancora economicamente autosufficiente. Sono queste le principali conclusioni cui è giunta la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Forlì, con la sentenza n. 241/1/2025 depositata in data 25 novembre 2025 (giudice monocratico Patrizia Foiera).
Il cambio di destinazione impone nuovi obblighi
I l mutamento della destinazione d’uso di un immobile fa scattare, ai fini Tari, un nuovo obbligo dichiarativo in capo al contribuente e sarà da tale momento che decorreranno i termini di decadenza per l’esercizio della potestà impositiva. È la precisazione fornita dalla sentenza n. 3546/2025 emessa dalla Cgt di I grado di Milano e depositata il 10 settembre 2025.
Tari, senza l’allineamento alla toponomastica rileva la superficie calpestabile
La superficie tassabile ai fini Tari è pari a quella calpestabile, poiché il parametro dell’80% della superficie catastale non può ritenersi operativo, non essendo ancora attuato l’allineamento della banca dati catastale con la toponomastica comunale. Il Comune tuttavia può (o deve?) applicare tale parametro in sede di accertamento. Sono queste le conclusioni, non del tutto convincenti, della Cgt di Teramo nella sentenza 416/2/2025 (giudice monocratico Papa).
