Stampa & Tributi del 10 Luglio 2026

Cambiano i criteri per il passaggio della riscossione locale ad Amco: si terrà conto della percentuale triennale di smaltimento dei residui L’F24 si pagherà con PagoPa Tari ancora tra le incertezze

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Cambiano i criteri per il passaggio della riscossione locale ad Amco: si terrà conto della percentuale triennale di smaltimento dei residui

Il nuovo parametro da prendere in considerazione per determinare quali enti dovranno obbligatoriamente affidarsi ad Amco sarà una percentuale finale di smaltimento dei residui nel corso del triennio. Una percentuale soglia, ancora da definire con precisione, che alla fine potrebbe essere superiore rispetto al tasso di riscossione (sempre calcolato su base triennale) del 17,5% che finora aveva rappresentato l’ultimo punto di caduta recepito nelle bozze di decreto ministeriale (si veda ItaliaOggi del 3 marzo) del Mef, attuativo della legge di bilancio. Un criterio, quest’ultimo, subito ritenuto poco appropriato dall’Anci che ne ha chiesto la sostituzione con un parametro, quale quello della percentuale di smaltimento dei residui su base triennale, considerato più appropriato e soprattutto più legato alla valorizzazione degli sforzi dei comuni per migliorare la propria riscossione

L’F24 si pagherà con PagoPa

M odelli F24 presto pagabili con PagoPa. Sarà questa una delle prossime semplificazioni fiscali in arrivo per i contribuenti, su cui il Mef è al lavoro con un decreto ad hoc. E un obiettivo preciso: far debuttare l’Imu precompilata per il 2027. I tecnici ministeriali, con quelli di Sogei, Agenzia delle entrate e PagoPa stanno sviluppando un applicativo che consentirà di pagare attraverso la piattaforma digitale il modello unificato oggi più utilizzato per i versamenti di imposte, tasse e contributi che consente un f lusso immediato di dati e una contabilizzazione delle risorse in tempo reale a favore delle amministrazioni creditrici.

Tari ancora tra le incertezze

La tassa sui rifiuti vive ancora un periodo di incertezze che complicano la sua applicazione, con l’effetto di far proliferare il contenzioso. FREE Nell’attesa dell’entrata in vigore del nuovo metodo di calcolo delle tariffe, disciplinato dalla deliberazione Arera n. 396/2025 (TICSER), che vedrà la luce però solo dal 2028, ci sono almeno tre questioni principali rimaste da tempo irrisolte. La prima riguarda l’applicazione della quota fissa della tari alle superfici in cui si producono rifiuti speciali Altra questione riguarda la riduzione per i rifiuti urbani gestiti in modo autonomo da parte delle utenze domestiche.Altra questione che sta generando contenzioso riguarda l’obbligo dichiarativo nel caso della produzione di rifiuti speciali.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=12qDlBRt0iU

Il podcast

https://lnkd.in/dVUmTj9vi