Stampa & Tributi del 10 Giugno 2026

Stampa & Tributi del 10 Giugno 2026

AI, arrivano le regole – No a decisioni lasciate agli algoritmi; Fisco, l’IA aiuta a districarsi nella banca dati delle sentenze; I patrimoni sono già tassati; Rottamazione 5 locale, si parte; Sconti e esenzioni Imu, check list per la scadenza; Servizio Idrico Integrato: perché l’esenzione Cup dei gestori non è ammissibile;

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AI, arrivano le regole – No a decisioni lasciate agli algoritmi

La nuova ipotesi di contratto della Pa centrale fissa un principio: «L’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale non può dar luogo a decisioni esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro del dipendente, senza un appropriato e congruo intervento umano», perché «la responsabilità dei dirigenti e dei titolari dei poteri decisionali, che non può essere delegata ai sistemi di Intelligenza Artificiale

l’IA aiuta a districarsi nella banca dati delle sentenze

L’ intelligenza artificiale aiuterà a districarsi nella banca dati della giurisprudenza tributaria. Si chiamerà “SententIA” e si tratta del nuovo progetto su cui ha lavorato il dipartimento giustizia tributaria del Mef diretto da Fiorenzo Sirianni, presentato ieri in occasione di Forum PA 2026, alla presenza del viceministro all’economia Maurizio Leo e del Direttore Generale dell’Agid Mario Nobile.

I patrimoni sono già tassati

Gli italiani pagano già più tasse sul patrimonio di spagnoli, norvegesi e svizzeri i cui paesi hanno, unici nel continente europeo, una tassa ufficiale su tutti i patrimoni. Le imposte sui patrimoni in vigore in Spagna e Norvegia e quella sulla sostanza esistente in Svizzera comprendono al loro interno tre parziali tasse sui patrimoni esistenti in Italia: l’Imu, l’imposta sulle successioni e le donazioni e l’imposta di bollo su tutti gli investimenti finanziari. Ma le patrimoniali esistenti in Norvegia e in Svizzera offrono ogni anno incassi di poco superiori allo 0,6% del loro Pil. La patrimoniale esistente in Spagna vale lo 0,12% del Pil. Le tre patrimoniali parziali italiane invece valgono complessivamente quasi l’1,2% del Pil, più del doppio di quelle degli altri paesi.

Rottamazione 5 locale, si parte

Parte ufficialmente la Rottamazione quinquies degli enti locali. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato le modalità con le quali regioni ed enti locali devono comunicare l’eventuale applicazione della definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate (per esempio Imu, Tari, bollo auto, multe stradali) affidati ad Ader.

Sconti e esenzioni Imu, check list per la scadenza

La prima casa al genitore affidatario, dopo la maggiore età del figlio, potrebbe perdere l’esenzione, mentre attenzione per il genitore che dà in comodato l’unità abitativa al figlio perché al superamento di un immobile rientrerebbe nel pagamento dell’imposta. Con l’approssimarsi del termine di versamento dell’acconto Imu 2026, in scadenza martedì 16 giugno, è opportuno verificare con attenzione alcune casistiche, spesso ricorrenti, quali – ad esempio – quella del comodato al familiare, della dichiarazione Imu per i fabbricati “merce” o dell’esenzione della casa al genitore assegnatario.

Servizio Idrico Integrato: perché l’esenzione Cup dei gestori non è ammissibile

La circolare dell’Arrical, l’Autorità rifiuti e risorse idriche calabria, del 21 maggio scorso, ha riacceso l’attenzione sul tema dell’assoggettamento al canone unico patrimoniale (Cup) delle infrastrutture utilizzate per il servizio idrico integrato (Sii). Il punto centrale della contesa risiede nella corretta interpretazione del termine “devoluzione gratuita”, presupposto essenziale per l’applicazione dell’esenzione di prevista alla lettera d) del comma 833, articolo 1 della legge 160/2019. Nel settore del Servizio Idrico Integrato, le infrastrutture come acquedotti, fognature e impianti di depurazione sono, per legge, di proprietà pubblica e fanno parte del demanio. Ne deriva che i gestori del Sii, ancorché in house, non possono invocare l’esenzione ex comma 833, lettera a), né possono essere assimilati, sul piano tributario, ai Comuni soci. non è, in nessun caso, possibile negoziare, da parte degli stessi enti impositori, la rinuncia al canone, accordando alle aziende esenzioni o agevolazioni non previste dalla legge, anche in quelle circostanze in cui la scelta potrebbe garantire diversi benefici alla Pubblica Amministrazione e al territorio che governa, spesso bisognoso di importanti investimenti sulle infrastrutture dedicate ai servizi di rete.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=aSE8MwYzFf8

Il podcast

https://lnkd.in/dVUmTj9vi