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All’amministrazione finanziaria riconosciuti poteri troppo ampi.
Di grande portata è, come noto, la giurisprudenza della Corte Edeu, che, sulla scorta del noto precedente Italgomme, si esprime criticamente quanto alla conformità all’articolo 8 della Cedu di taluni aspetti della disciplina domestica in punto di istruttoria tributaria. Le ricadute di tale giurisprudenza, di particolare momento, verrano discusse in un convegno di studi che si terrà a Roma il 24 aprile (h. 15-19) presso la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza (Aula Onida), convegno organizzato in joint venture con la rivista Rassegna Tributaria (edita dal Sole 24 ore). In appresso un breve riepilogo del quadro giurisprudenziale in questione. La sentenza Italgomme del 6 febbraio 2025, doppiata dalla Agrisud del dicembre dello scorso anno, ha ritenuto in contrasto con l’articolo 8 della Convenzione il quadro normativo in materia di accessi, ispezioni e verifiche presso i locali del contribuente a uso esclusivamente commerciale o professionale (articoli 52, Dpr 633/1972 e 32, Dpr 600/1973).
Entrate locali, doppia sanatoria
Per le entrate locali un’unica legge e due diversi condoni. Gli enti locali, infatti, hanno la facoltà di procedere alla rottamazione dei ruoli e alla definizione agevolata a regime per tutti i crediti sia tributari che extratributari. È possibile aderire alla rottamazione dei ruoli o istituire il condono delle entrate con regolamento. In quest’ultimo caso la delibera regolamentare non è soggetta a limiti temporali, in quanto può essere adottata anche in futuro, senza essere legata al termine per l’approvazione del bilancio di previsione né ad altri termini di legge. Dunque in alternativa alla rottamazione dei ruoli, gli enti locali possono deliberare la sanatoria delle violazioni commesse in materia di entrate tributarie e patrimoniali, che formano oggetto di accertamento o di contenzioso, prevedendo l’esclusione o la riduzione di sanzioni e interessi. La definizione agevolata si estende anche alle entrate affidate ai soggetti privati iscritti all’albo ministeriale. Devono essere valutati gli effetti che gli sconti operati possono avere sugli equilibri di bilancio, magari acquisendo prima il parere dell’organo di revisione.
Rottamazione locale, due euro a contribuente per l’aiuto dell’Ader
Due euro a contribuente. Questa la quantificazione dell’Anci per le spese che Agenzia delle entrate Riscossione si troverebbe a sostenere se decidesse di scendere in campo nella Rottamazione delle entrate locali. Il tema dell’estensione della definizione agevolata dei tributi locali ai carichi posti in riscossione coattiva attraverso i ruoli affidati ad Ader (chance ad oggi preclusa dalle norme della Manovra 2026) sta diventando sempre più caldo dopo gli incontri della scorsa settimana (si veda ItaliaOggi del 1° aprile) che hanno visto Mef e Agenzia delle entrate Riscossione iniziare a definire gli aspetti organizzativi e tecnici di un intervento “ad adiuvandum” nella rottamazione locale.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=Khv8DvReCOI
Il podcast
https://lnkd.in/dVUmTj9vi
