Stampa & Tributi del 09 ottobre 2025

Più facile vendere beni donatiRaccomandate a/r e denunce furto auto digitalizzate Giudici tributari sotto stressPignoramenti, prevale il Fisco

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Il video

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Il podcast

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Più facile vendere beni donati

P iù facile vendere un bene ricevuto in donazione. Il ddl “semplificazione” (atto senato n. 1184), approvato in prima lettura ieri da Palazzo Madama agevola la circolazione dei beni provenienti da atti di liberalità: il legittimario (coniuge, figli, ascendenti), leso nella sua quota dell’asse ereditario spettante alla morte del congiunto da una donazione effettuata in vita dal defunto, avrà diritto a un indennizzo e non più alla restituzione del bene donato.Passando ad alcune novità importanti per le p.a., si segnala la riduzione da dodici a sei mesi del termine entro il quale le p.a. possono procedere all’annullamento di ufficio (cosiddetta autotutela) dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici. In sostanza un atto invalido si consolida a favore di imprese e cittadini, se la p.a. non lo annulla nel semestre, ricorrendone l’interesse pubblico (articolo 21-nonies legge 241/1990)

Raccomandate a/r e denunce furto auto digitalizzate

Chi spedisce una raccomandata con avviso di ricevimento potrà chiedere che la ricevuta di ritorno gli venga recapitata digitalmente. A questo punto le Poste potranno inviare all’indirizzo mail comunicato dall’interessato una ricevuta digitale o una scansione della vecchia cartolina cartacea. La ricevuta potrà essere disponibile sul sito delle Poste semplicemente inserendo il numero della raccomandata.

Giudici tributari sotto stress

G iudici tributari sotto stress. I carichi di lavoro proposti dal Ministero dell’economia per dare una spallata all’arretrato del contenzioso fiscale , pari a 340/370 sentenze per ogni magistrato tributario, non sono sostenibili. Una stima più realistica, per il consiglio di presidenza della giustizia tributaria, si attesta su un massimo di 150 sentenze per magistrato. Inoltre, il taglio dei 2/3 delle corti incide negativamente sull’accesso dei cittadini alla giustizia tributaria e sugli obiettivi Pnrr connessi alla riduzione dell’arretrato. Sarebbe opportuno, quindi, sviluppare un approccio graduale, con verifiche periodiche, per attuare la riforma della geografia giudiziaria tributaria. Con la delibera del 7/10/2025 il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt) ha espresso osservazioni e proposte in risposta al piano di revisione della geografia delle corti di giustizia tributaria avanzato dal Mef con nota del 27/1/2025.

Pignoramenti, prevale il Fisco

A l Fisco la precedenza nel pignorare ai contribuenti ogni genere di prestazioni, pensionistiche e non (indennità, Naspi, buonuscita, Tfr, etc.). Prima di pagare una somma sopra ai 5mila euro, infatti, l’Inps deve verificare se il beneficiario abbia avuto la notifica di una o di più cartelle di pagamento il cui ammontare sia pari o superiore al predetto importo; in caso positivo, lo deve segnalare all’Agenzia delle entrate-riscossione bloccando il pagamento per 60 giorni. Lo ribadisce l’Inps nella circolare n. 130/2025 (si veda ItaliaOggi del 2 ottobre), anticipando che dal 1° gennaio 2026 la verifica ci sarà anche per i pagamenti oltre 2.500 euro. L’Inps precisa, inoltre, che quando il pagamento riguarda somme sostitutive della retribuzione, lo stop è limitato a un quinto o alla metà del debito fiscale; se riguarda la Naspi una tantum, fino a tutto il debito fiscale; se riguarda le indennità di malattia o maternità, il pagamento non subisce ritardi (le prestazioni non sono pignorabili).