Definizione agevolata nelle p.a. Professionisti, per tutte le Pa precedenza al debito con le Entrate (Ader). Limitare la discrezionalità del fisco sui conti bancari. Stop accesso ai dati bancari. Imu, dichiarazione annuale per beni merce. No profit, esenzione Imu per i soggetti accreditati. Rottamazione 5, dilazione furba. Rottamazione quinquies a tappe serrate: domanda online entro aprile.
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Definizione agevolata nelle p.a
D efinizione agevolata delle entrate di regioni, province, comuni e città metropolitane, proroga delle disposizioni per la determinazione delle aliquote dell’addizionale regionale e comunale all’IRPEF, nuovo ente che potrà gestire la riscossione coattiva degli enti locali. Sono queste alcune delle novità contenute nella legge 30 dicembre 2025 n. 199, in vigore dal 1° gennaio 2026. Bonus rifiuti, una soluzione per superare le criticità
Professionisti, per tutte le Pa precedenza al debito con le Entrate (Ader)
Professionisti senza difese preventive una volta che sarà operativo il nuovo obbligo di verifica in caso di pagamenti della pubblica amministrazione. Con l’articolo 1, comma 725, della legge 199/2025, a decorrere dai pagamenti effettuati dal 15 giugno, da parte degli enti pubblici in favore di lavoratori autonomi, in caso di morosità del professionista nei confronti dell’agente della riscossione, di qualunque importo, l’ente pubblico sarà tenuto a versare direttamente in favore di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) le somme dovute, entro i limiti dell’importo da erogare al professionista stesso. La modifica è intervenuta nel corpo dell’articolo 48-bis del Dpr 602/1973.
Limitare la discrezionalità del fisco sui conti bancari
Ispezioni fiscali e diritti fondamentali: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia e impone misure generali. Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa contro Italia, pubblicata l’8 gennaio sul sito ufficiale della Corte, Strasburgo compie un ulteriore e decisivo passo nella costruzione di un sistema di garanzie effettive contro le ispezioni fiscali invasive. Non si tratta di una pronuncia isolata né di una decisione limitata al caso concreto: la Corte qualifica espressamente la sentenza come misura generale in base a quanto previsto dall’articolo 46 della Convenzione, riconoscendo l’esistenza di un problema strutturale dell’ordinamento italiano.
Stop accesso ai dati bancari
La Corte ha esaminato le misure di acquisizione dei dati bancari, ritenendo che l’accesso a informazioni su conti, transazioni e operazioni finanziarie incide sulla vita privata dei contribuenti, in quanto le disposizioni nazionali sono insufficienti a delimitare la discrezionalità delle autorità: il rinvio generico alle funzioni di controllo fiscale consente un potere di scelta e di ampiezza delle richieste tendenzialmente illimitato. Questo disallineamento fa sì che il quadro normativo complessivo e la sua concreta applicazione non soddisfino i requisiti di “qualità del diritto” imposti dalla Convenzione.
Imu, dichiarazione annuale per beni merce
In tema di Imu, le condizioni per l’esenzione dei cd. “beni-merce” non locati devono essere oggetto di specifica indicazione nella denuncia Imu, da presentare relativamente a ciascuna annualità per la quale si chiede l’applicazione dell’esonero, trattandosi di fatti potenzialmente variabili da periodo a periodo, da portarsi a conoscenza dell’Ente impositore circa la loro permanenza”. È questo il principio affermato dalla Corte di cassazione con l’Ordinanza n. 30219 del 16/11/2025.
No profit, esenzione Imu per i soggetti accreditati
Si allargano i confini dell’esenzione Imu per le attività assistenziali, sanitarie e didattiche. L’esonero dal pagamento dell’imposta municipale per le attività assistenziali e sanitarie deve essere riconosciuto se sono accreditate o convenzionate con lo Stato, le Regioni e gli enti locali. Al di là della convenzione, il beneficio spetta se svolte a titolo gratuito o con corrispettivo simbolico, che non deve essere superiore alla metà di quello medio praticato nello stesso ambito territoriale per le attività svolte in forma concorrenziale. Il trattamento di favore non viene meno se vi è una partecipazione alla spesa da parte dell’utente o dei familiari. Non ha alcuna rilevanza la categoria catastale degli immobili utilizzati. Le attività didattiche fruiscono dell’agevolazione fiscale se il corrispettivo percepito è inferiore al costo medio per studente pubblicato annualmente dai Ministeri dell’istruzione e dell’università e ricerca scientifica. Non si ha diritto al rimborso di quanto già pagato in passato. Queste disposizioni sono contenute nei commi 853, 854, 855 e 856 della legge di bilancio 2026 (199/2025).
Rottamazione 5, dilazione furba
Rottamazione quinquies con cortocircuito per la decadenza: in caso di dilazione è possibile non pagare la prima rata del piano il 31 luglio 2026, corrispondendola successivamente, magari nel termine della scadenza della seconda, senza perdere i benefici della definizione. La norma che sancisce la decadenza prevede infatti la perdita dei benefici della definizione agevolata in caso di mancato pagamento il 31 luglio 2026 prossimo solo se si tratta dell’unica rata scelta dal debitore per effettuare il versamento del debito rottamato. Qualora si sia optato per la dilazione quindi non si può incorrere in tale accadimento per cui la decadenza può realizzarsi solo al mancato pagamento di due rate anche non consecutive del piano o dell’ultima in cui il debitore ha scelto di rateizzazione il dovuto.
Rottamazione quinquies a tappe serrate: domanda online entro aprile
La rottamazione quinquies prevista dalla manovra (legge 199/2025) comprende, oltre ai debiti a ruolo affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (già oggetto dell’edizione quater), anche i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023. Sarà possibile pagare in unica soluzione con scadenza al 31 luglio 2026 o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare, fermo restando che l’importo delle singole rate non può essere inferiore a 100 euro, fatte salve le ipotesi di definizioni con debiti di importi inferiori a 100 euro, da pagare in unica soluzione o definizioni senza importi da pagare. Chi paga ratealmente, deve gli interessi del 3% annuo, sulle somme dovute a decorrere dal 1° agosto 2026.
Bonus rifiuti, una soluzione per superare le criticità
N el mese di gennaio inizia la fase operativa di gestione del nuovo bonus sociale, introdotto dal decreto legge 124/2019, disciplinato dal dpcm 24/2025 e con disposizioni dettate da Arera con deliberazione 355/2025.
Una possibile soluzione per risolvere entrambe le casistiche, consisterebbe nel prevedere il termine di riconoscimento del bonus entro il 31/12 dell’anno a+1, modificando l’art. 10 della delibera Arera 355. La soluzione avvantaggerebbe in tal modo sia Comuni sia contribuenti, potendo applicare il bonus nell’emissione di saldo nel primo caso e nell’emissione unica nel secondo
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=0dvYTzwHCZY
