Stampa & Tributi del 08 Giugno 2026

Indagini massive sui conti: rischio di nuova infrazione Cedu. Multe, sull’uso delle entrate parola alla Giunta. Acconto Imu, via al countdown. Acconto Imu, via al countdown. La vocazione agricola prevale sull’edificabilità. Tributi locali, conta la spedizione nei termini.

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Indagini massive sui conti: rischio di nuova infrazione Cedu

I recenti controlli svolti da vari uffici sui dati “per masse” emergenti dall’anagrafe dei conti, con successiva richiesta ai contribuenti di puntuale giustificazione di ogni operazione bancaria eseguita, rischiano una nuova censura Cedu alla luce della sentenza 8/1/ 2026 (Ferrieri e Bonassisa vs Italia). Tale pronuncia, come noto, ha ritenuto incompatibile il sistema italiano delle indagini finanziarie ai fini fiscali, rispetto all’articolo 8 della Convenzione, che tutela il diritto al rispetto della vita privata. Secondo la Corte i dati bancari — anche quelli meramente finanziari — costituiscono dati personali rientranti nella sfera della «vita privata», per i quali, non trattandosi di dati sensibili in senso stretto, gli Stati godono di un ampio margine di apprezzamento nell’ingerenza, purché questa sia conforme alla legge, proporzionata e necessaria in una società democratica.

Multe, sull’uso delle entrate parola alla Giunta

Il contratto 2022/24 delle Funzioni locali apre un problema interpretativo sull’utilizzo dei proventi del Codice della strada destinati al personale. Nasce dall’articolo 7, lettera am), che inserisce tra le materie di contrattazione integrativa i criteri distributivi delle risorse previste dall’articolo 98 del contratto del 16 novembre 2022. Le finalità sono tre: contributi datoriali al Fondo Perseo-Sirio, welfare integrativo e incentivi per potenziare i controlli. Il problema nasce quando queste risorse sono già agganciate a progetti programmati dall’ente. L’articolo 98 richiama l’articolo 208 del Codice della strada e precisa che i proventi rilevano nella quota determinata dagli enti e «in coerenza con le previsioni legislative». Su questo Aran (CFL86/2020) aveva affermato che spetta all’ente individuare finalità e ammontare delle risorse. Ma il nuovo contratto aggiunge che i criteri di ripartizione tra le finalità dell’articolo 98 entrano nella contrattazione integrativa. Da qui il dubbio: se la Giunta destina una quota a un progetto di potenziamento della polizia locale, inserito nel Piano della performance, la contrattazione può spostare quelle risorse verso welfare o Perseo-Sirio? Il tema non è solo tecnico. Gli incentivi della lettera c) dell’articolo 98 sono collegati a obiettivi di potenziamento dei controlli, che appartengono alla programmazione dell’ente. Per questo è difficile sostenere che la contrattazione integrativa possa sostituirsi alla Giunta nella decisione se finanziare un progetto.

Acconto Imu, via al countdown

Non pagano l’imposta i titolari degli immobili occupati abusivamente. Sono esonerati dal prelievo anche gli immobili adibiti a abitazione principale, tranne quelli di lusso, ville e castelli, ai quali è riconosciuta una detrazione d’imposta. Non paga neppure il genitore affidatario dei figli per la casa familiare assegnata con provvedimento del giudice, che è stata assimilata con norma di legge all’abitazione principale. Dell’esenzione fruiscono anche gli immobili posseduti e utilizzati dagli enti non profit e i terreni agricoli. Hanno diritto a una riduzione del tributo gli immobili locati a canone concordato, i fabbricati inagibili o inabitabili, le unità immobiliari date in uso gratuito a parenti in linea retta, nonché i fabbricati di interesse storico o artistico.

La vocazione agricola prevale sull’edificabilità

U n terreno condotto da un imprenditore agricolo (anche in pensione) non paga le imposte locali; infatti, la qualificazione come area edificabile adottata dal Comune non prevale sulla vocazione agricola effettiva e sulla successiva rimozione dall’ambito edificatorio. Sono le conclusioni della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio che si leggono nella sentenza n. 2241/2026 depositata in segreteria il 13 aprile scorso. Il ricorso introduttivo nasce da un avviso di accertamento Imu per l’anno 2018.

Tributi locali, conta la spedizione nei termini

I l termine quinquennale previsto dall’art. 1, comma 161, della legge n. 296/2006 ha natura decadenziale per i tributi locali e risulta rispettato quando il Comune provveda a spedire l’avviso di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello d’imposta, essendo irrilevante che la ricezione sia successiva. Sono i canoni ribaditi dalla Cgt di II grado del Lazio nella sentenza n. 627/2026.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=Gya0ucjq1CM