Contraddittorio, obbligo superato in casi specifici. Rifiuti speciali, niente Tari senza automatismi. Notifiche, fa fede la consegna al messo. Termine breve, la notifica alla riscossione non vale per le Entrate. Imposta di soggiorno, esenzioni da denunciare. L’host è evasore? Paga Airbnb. Riscossione, debiti in chiaro. Riscossione, unico prospetto debitorio e calendario digitale sulle scadenze. L’efficacia del verbale di accertamento effettuato da soggetto privo dei poteri accertativi.
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Contraddittorio, obbligo superato in casi specifici
L a mancata presentazione della dichiarazione dei redditi non costituisce omissione tale da poter giustificare un fondato pericolo per la riscossione legittimante una deroga al generale obbligo di contraddittorio preventivo. Sono i canoni riconosciuti dalla Cgt di I grado di Milano nella sentenza n. 3712/2025. Nella pronuncia in commento la Cgt milanese ha sancito che il mancato invito al confronto prima dell’accertamento non è giustificato dalla sola omessa dichiarazione ma serve un rischio concreto per la riscossione. La sussistenza di un “fondato pericolo per la riscossione”, unica deroga legittima all’obbligatorietà del contraddittorio preventivo, richiede una valutazione rigorosa di elementi fattuali concreti e attuali che dimostrino un pregiudizio alla futura esecuzione.
Rifiuti speciali, niente Tari senza automatismi.
I n tema di Tari, il diritto all’esenzione o alla riduzione della superficie tassabile per le aree ove si producono rifiuti speciali non può prescindere dall’onere di denuncia e allegazione documentale a cui è previamente tenuto il contribuente nei confronti dell’ente locale. Sono i canoni richiamati dalla Cgt di II grado del Lazio nella sentenza n. 5318/2025.
Notifiche, fa fede la consegna al messo
In tema di notificazione degli atti tributari, ai fini del rispetto del termine di decadenza del potere impositivo, rileva per l’amministrazione finanziaria la data in cui l’atto viene consegnato al soggetto incaricato della notifica (messo comunale o ufficio postale) e non quella di ricezione da parte del destinatario. Si tratta del canone richiamato dalla Cgt di I grado di Latina (giudice monocratico Costantino Ferrara) nella sentenza n. 203/2026, depositata lo scorso 17 febbraio.
Termine breve, la notifica alla riscossione non vale per le Entrate
L’ Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle entrate-Riscossione sono due enti pubblici distinti. Ne deriva che la notifica della sentenza effettuata nei confronti dell’agente della riscossione fa decorrere il termine breve per impugnare solo per quest’ultimo. L’Agenzia delle entrate, a cui non è stata notificata direttamente la sentenza, può impugnare nel termine lungo di sei mesi dal deposito della sentenza. Sono le conclusioni raggiunte dalla sezione quinta della Cassazione civile tributaria nell’ordinanza n. 5464/2026 depositata in cancelleria l’undici marzo scorso. Con l’ordinanza oggetto di commento, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da una società in liquidazione e dai suoi soci contro l’Agenzia delle entrate, confermando la sentenza della Ctr del Lazio. Il ricorso riguardava accertamenti fiscali per l’anno 2011, basati su incongruenze contabili e gestione antieconomica rilevate dalla Guardia di finanza.
Imposta di soggiorno, esenzioni da denunciare
La mancata registrazione dei pernottamenti esclusi o esenti nei sistemi gestionali dell’ente locale (come il portale “Gecos” di Roma capitale) comporta la decadenza dal beneficio, rendendo il gestore della struttura ricettiva responsabile del versamento dell’imposta non riscossa. Sono i canoni riconosciuti dalla Cgt di II grado del Lazio nella sentenza n. 587/2026, depositata lo scorso 30 gennaio.
L’host è evasore? Paga Airbnb
I giudici tributari iniziano a dare ragione agli host coinvolti negli accertamenti sugli affitti brevi basati sui dati comunicati all’Agenzia delle entrate dalle piattaforme online come Airbnb e Booking. Le prime sentenze affermano che le ritenute versate al fisco da Airbnb nell’ambito della maxi-regolarizzazione dei suoi obblighi aziendali come sostituto d’imposta possono essere scomputate dal locatore, anche se non le ha subite direttamente alla fonte. È la prima conseguenza concreta nella giurisprudenza tributaria dopo il versamento di Airbnb di 576 milioni di euro al fisco italiano. La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli, con la Sentenza n. 34/2025, ha riconosciuto ad una contribuente, accertata per non aver dichiarato i suoi redditi da locazione breve, il diritto a detrarre dalle imposte dovute le ritenute arretrate versate da Airbnb, anche se da lei non subite alla fonte. La sentenza ha rovesciato l’onere della prova sull’ufficio in giudizio, rilevando che l’Agenzia delle entrate non aveva prodotto documentazione idonea a dimostrare che negli importi versati da Airbnb al fisco in occasione della regolarizzazione non fossero comprese le ritenute riferibili alla contribuente.
Riscossione, debiti in chiaro
Contribuenti con debiti in chiaro nella nuova versione del servizio “situazione debitoria” sul sito dell’Agenzia delle entrate Riscossione (Ader): visibile il dettaglio dei pagamenti effettuati, eventuali procedure attivate e la presenza di importi sgravati o oggetto di definizioni agevolate. Possibilità inoltre di ottenere in 24 ore il dettaglio di tutti gli atti a carico del debitore in uno specifico prospetto di sintesi che conterrà l’ammontare del carico iniziale per ogni posta, gli importi versati, la data di notifica della cartella/avviso e la presenza di eventuali sospensioni, dilazioni, procedure attivate o rottamazioni. Queste sono le 08/04/26, 08:37 Riscossione, debiti in chiaro https://edicoladigitale.classeditori.it/class/pageflip/swipe/italiaoggi/20260408italiaoggi/#/32/ 1/2 principali novità annunciate dall’Agenzia diretta da Vincenzo Carbone un comunicato stampa pubblicato ieri e relativo alla nuova struttura del servizio Situazione debitoria – Consulta e paga” presente nell’area riservata dei contribuenti sul sito dell’ente.
Riscossione, unico prospetto debitorio e calendario digitale sulle scadenze
Un’unica finestra per i differenti debiti del contribuente, e un calendario on-line, da aggiungere al Google calendar o Outlook, con alert e possibilità di pagare con un click le rate delle definizioni agevolate fino alle scadenze del piano rateale. Sono due i servizi che l’agenzia delle Entrate e Riscossione ha perfezionato per migliorare il servizio del contribuente e ha diffuso il 7 aprile 2026.
L’efficacia del verbale di accertamento effettuato da soggetto privo dei poteri accertativi
In materia di Cup – Canone Unico Patrimoniale, un argomento che suscita sempre grande interesse è rappresentato dall’organizzazione delle attività di accertamento sul territorio per la rilevazione puntuale di occupazioni e diffusioni pubblicitarie realizzate con o senza titolo amministrativo. In questo contesto assume rilevanza il ruolo svolto dal personale dedicato all’attività e l’efficacia probatoria da attribuire al suo verbale di rilevazione. Spunto di riflessione per l’odierno contributo è la sentenza n. 344/2026 emessa dalla Corte di Appello di Genova, Sezione Prima Civile, pubblicata lo scorso 30 marzo 2026 relativa l’opposizione a un avviso di accertamento esecutivo emesso per l’occupazione abusiva di suolo pubblico. La società opponente, pur ammettendo di aver occupato suolo pubblico, contestava la legittimità dell’accertamento emesso dal concessionario del Comune basato su una rilevazione effettuata da personale sprovvisto di qualifica di pubblico ufficiale.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=jjXXfaMlHG4
