Condono a misura di ComuneNella rottamazione quinquies prima rata da luglio a settembreEsenzioni Imu lontane dall’EuropaImu sulle scuole della ProvinciaEvasione, Tari sul podioConti giudiziali, il punto su imposta di soggiorno e relazione dell’organo di controllo interno
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Condono a misura di Comune
La sanatoria può essere estesa alle violazioni commesse in materia di entrate tributarie e patrimoniali, che formano oggetto di accertamento o di contenzioso, prevedendo l’esclusione o la riduzione di sanzioni e interessi. La definizione agevolata può essere circoscritta anche solo ad alcune entrate. Sono esclusi i crediti iscritti a ruolo affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione, in quanto non è consentito porre oneri a carico della società pubblica. È ammessa la definizione per le entrate affidate ai soggetti privati iscritti all’albo ministeriale. Deve essere effettuata un’attenta valutazione degli effetti che gli sconti operati dall’amministrazione locale possono avere sugli equilibri di bilancio. È infatti necessario acquisire il parere dell’organo di revisione prima di adottare la deliberazione. Sono alcune delle indicazioni fornite dall’Ifel con una nota del 27 gennaio 2026, esplicativa delle disposizioni contenute nei commi 102-110 della legge 199/2025.
Nella rottamazione quinquies prima rata da luglio a settembre
Il mancato pagamento della prima rata della rottamazione quinquies, in caso di scelta del versamento dilazionato, non determina la decadenza dalla definizione, a condizione che vi si provveda entro la scadenza successiva. La conferma giunge dalla risposta fornita a Telefisco 2026. I casi di decadenza dalla rottamazione quinquies sono tre, alternativi: a) il mancato pagamento della rata unica, in scadenza a luglio prossimo; b) il mancato pagamento di due rate anche non consecutive; c) il mancato pagamento dell’ultima rata. Nulla è previsto per l’omissione che riguardi la prima rata, nell’ipotesi in cui il debitore abbia scelto un piano dilazionato di corresponsione del dovuto. La risposta delle Entrate pertanto concorda sul fatto che chi salta la prima quota non perde la possibilità di fruire dei benefici della sanatoria. Resta ferma la necessità, evidenzia ulteriormente la risposta a Telefisco, che il contribuente provveda a pagare il dovuto entro la fine di settembre 2026, coincidente con la scadenza della seconda rata. Questo perché la tolleranza massima ammissibile, in via generale, è il ritardo nel versamento di una sola quota del piano.
Esenzioni Imu lontane dall’Europa
Con i commi da 853 a 856 della legge n. 199/2025, arrivano ora due norme di interpretazione autentica riguardante l’attività sanitaria e l’attività didattica.Non è la prima volta che il legislatore decide di non accogliere il pensiero della Corte di cassazione, ma appare piuttosto pericoloso l’allontanamento dal dogma europeista di non turbare il mercato con contributi statali o con esenzioni da imposte. Si ricorda che in passato la normativa Ici sullo stesso tema fu modificata proprio a causa di una procedura di infrazione comunitaria per aiuti di stato, tanto è che da qualche mese sono state stabilite anche le modalità di recupero delle agevolazioni Iciche sono state concesse illegittimamente. Il rischio che la storia si ripeta è molto alto.
Imu sulle scuole della Provincia
G li immobili di proprietà della Provincia, destinati a scuola secondaria, non sono esenti dall’Imu. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia ha ribaltato la decisione assunta in primo grado, con la quale era stato accolto il ricorso della Provincia, accertata per l’omesso versamento dell’imposta dovuta per l’anno 2018. La sentenza n. 151/2026, depositata il 20 gennaio 2026, accoglie integralmente l’appello dell’ente e condanna la controparte al pagamento delle spese per entrambi i gradi, liquidate complessivamente in 4.500 euro
Evasione, Tari sul podio
T ributi locali, la riscossione resta il punto debole del sistema. Le maggiori criticità nel contrasto all’evasione continuano a concentrarsi sulle entrate degli enti territoriali, dove i tassi di riscossione rimangono significativamente inferiori rispetto ai tributi erariali e il magazzino dei crediti non incassati continua ad accumularsi, in particolare per imposte come la Tari. È quanto emerge dalle analisi e dalle simulazioni contenute nei documenti diffusi dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) che hanno stimato gli effetti della lotta all’evasione sul bilancio pubblico.
Conti giudiziali, il punto su imposta di soggiorno e relazione dell’organo di controllo interno
In vista dell’inizio delle operazioni di rendiconto, gli agenti contabili avranno da poco reso il conto della loro gestione agli enti locali cui appartengono. Da questo punto di vista è utile segnalare che restano finalmente esclusi dall’adempimento i soggetti che riscuotono l’imposta di soggiorno. Con ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026, le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione hanno infatti definitivamente chiarito che, a seguito delle modifiche introdotte dal Dl 34/2020 e dell’interpretazione autentica dell’articolo 5 quinquies del Dl 146/2021, il gestore della struttura ricettiva riveste la qualifica di responsabile d’imposta e non più quella di agente contabile. In tal senso si è espressa la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per l’Emilia-Romagna con una nota trasmessa a tutti gli enti interessati in data 29 gennaio 2026 che sono stati invitati a adeguare le proprie procedure e regolamenti senza più chiedere ai gestori il conto giudiziale anche con riferimento agli esercizi pregressi e a ricondurre ogni questione in merito all’imposta di soggiorno nell’ambito della giurisdizione tributaria.
