Delega fiscale, arriva la sanatoria per le delibere tributarie CupLa compliance entra in comune
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Delega fiscale, arriva la sanatoria per le delibere tributarie Cup
Se per le delibere tariffarie 2026 non si registrano problemi, potendo essere inviate entro il prossimo 14 ottobre, lo stesso non può dirsi per quelle del periodo 2021-2025, che evidentemente rischiavano di essere inefficaci per omessa pubblicazione nei termini. Ed è evidente che questa problematica doveva essere risolta con una norma di sanatoria che considerasse efficaci le delibere fin dalla data della loro approvazione se inviate al Mef entro il 2026, come peraltro ripetutamente richiesto da Ifel. E alla fine la modifica è arrivata. Nello schema di Dlgs di attuazione della delega per il comparto degli enti territoriali, è previsto che a decorrere dall’anno 2026, le disposizioni dell’articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del Dl 201/2011, si applicano alle delibere di approvazione dei regolamenti e delle tariffe relative al Cup.
La compliance entra in comune
S conti per chi accetta l’addebito diretto dei tributi locali sul conto corrente, lettere di compliance e avvisi bonari. Il decreto legislativo sul fisco locale (approvato in via definitiva martedì dal consiglio dei ministri dopo un lungo e travagliato iter e una mancata intesa con le autonomie sulla parte relativa al federalismo fiscale regionale) punta a estendere agli enti locali il nuovo rapporto basato sulla collaborazione tra fisco e contribuente, frutto della legge delega. In caso di addebito diretto dei tributi locali sul conto, regioni e comuni potranno fissare un importo massimo sul quale applicare una percentuale di riduzione delle somme dovute oppure un importo fisso, alternativo alla percentuale. Ma farà eccezione l’Imu, su cui i comuni non potranno disporre agevolazioni per l’addebito diretto perché gli incassi dell’imposta municipale hanno una diretta incidenza sulle regolazioni contabili del Fondo di solidarietà comunale e del Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi.
