Agenzia entrate, stop ai contanti. Giudici tributari, Italia bocciata. Acconto Imu, novità anche per immobili inagibili e colpiti da eventi naturali. Imu ridotta sull’unità in comodato gratuito anche a parenti comproprietari. Imu, rendita senza retroattività. Pos e conto giudiziale, allarme nei Comuni: così agenti contabili anche i dirigenti che non incassano.
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Agenzia entrate, stop ai contanti.
Niente più contanti agli sportelli dell’Agenzia delle entrateRiscossione: pagamenti e rimborsi potranno essere eseguiti agli uffici territoriali solo tramite bancomat, carta di credito e di debito. Non saranno più accettati agli sportelli neanche gli assegni bancari e postali, indipendentemente dal fatto che siano superiori o inferiori alla soglia di 8.000 euro che impone l’accompagnamento della dichiarazione antiriciclaggio. Non è chiaro, sebbene sia presumibile, dato il tenore letterale della norma che genericamente parla di “assegni”, se l’esclusione comprenda anche gli assegni circolari e postali vidimati.
Giudici tributari, Italia bocciata
Italia inadempiente sui diritti dei giudici onorari in tema di compensi, ferie, assistenza e previdenza. Dopo la Consulta, a tirare le orecchie allo Stato italiano ci ha pensato la Commissione europea che, ieri, ha deciso di avviare una procedura di infrazione sulle condizioni di lavoro dei giudici tributari onorari. Ci saranno due mesi di tempo per rispondere alla lettera di messa in mora, passati i quali la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.
I rilievi della Ue. La riforma risolve alcuni problemi già evidenziati in sede europea, ma non elimina le criticità per i giudici tributari onorari tuttora in servizio. Un concetto spiegato chiaramente nella nota della Commissione: «Secondo la legge italiana, la competenza tributaria è esercitata sia dai magistrati tributari di professione che dai giudici tributari onorari, che svolgono funzioni giurisdizionali a tempo parziale». Tuttavia, «sebbene una recente riforma preveda la graduale sostituzione dei giudici onorari con magistrati di professione, quelli attualmente in servizio possono rimanere in carica fino al raggiungimento dell’età pensionabile di 70 anni».
Acconto Imu, novità anche per immobili inagibili e colpiti da eventi naturali
Scade il 16 giugno 2026 il versamento della prima rata dell’Imu 2026 (acconto) o, a scelta del contribuente, dell’unica rata annuale. Più ampio è il termine finale per il versamento della seconda rata (saldo) che coincide con il 16 dicembre. Gli importi dovuti sono calcolati sulla rendita catastale e sulle aliquote fissate dall’ente locale interessato. Il versamento va effettuato con modello F24 ovvero con bollettino di conto corrente postale con esso compatibile. Per le violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024 il ravvedimento operoso si basa sulla sanzione minima ridotta al 25%.
Imu ridotta sull’unità in comodato gratuito anche a parenti comproprietari
La riduzione a metà dell’Imu sulle unità concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado compete anche nel caso di comodato stipulato tra comproprietari. Allo scopo, inoltre, non occorre la presentazione della dichiarazione. Queste le condivisibili conclusioni della Cgt di primo grado di Bergamo, nella sentenza 156/2026. La vicenda riguardava un immobile caduto in successione a genitore e figlio che ne erano diventati così comproprietari. Tra i due era stato inoltre stipulato un contratto di comodato, al fine di beneficiare delle agevolazioni Imu. In proposito, si ricorda che, ai sensi dell’attuale articolo 1, comma 747, lettera c), legge 160/2019, in caso di abitazione non di lusso concessa in comodato gratuito con contratto registrato a parente in linea retta entro il primo grado, la base imponibile è ridotta alla metà, a condizione che il comodatario adibisca la casa a propria abitazione principale e il comodante risieda anagraficamente nello stesso comune di ubicazione della casa in comodato e non possieda altra unità abitativa, con eccezione della propria abitazione principale.
Imu, rendita senza retroattività
La modifica della categoria e della rendita catastale non hanno effetto retroattivo per il pagamento dell’imposta municipale. I provvedimenti catastali hanno efficacia dall’anno successivo alla loro adozione, tranne nei casi in cui siano stati commessi degli errori nella loro attribuzione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 15913 del 23 maggio 2026.
Pos e conto giudiziale, allarme nei Comuni: così agenti contabili anche i dirigenti che non incassano
La digitalizzazione degli incassi rischia di produrre un effetto paradossale nei Comuni: trasformare in agenti contabili anche i responsabili dei servizi che non maneggiano mai materialmente denaro. È il timore che si sta diffondendo tra i responsabili finanziari degli enti locali dopo la sentenza n. 126/2026 della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti Abruzzo, intervenuta sul tema della resa del conto per gli incassi effettuati tramite Pos e altri strumenti elettronici (su Nt+ Enti locali & edilizia del 15 maggio). Negli ultimi anni Comuni e Province hanno progressivamente abbandonato il contante agli sportelli, sia per ridurre i rischi connessi al maneggio di denaro sia per accelerare la digitalizzazione dei pagamenti. Diritti di segreteria, sanzioni amministrative, servizi scolastici e numerose altre entrate vengono ormai riscossi tramite Pos, PagoPa o piattaforme integrate direttamente con il tesoriere. Il flusso è quasi interamente automatizzato: il cittadino paga con carta o altro strumento elettronico e le somme confluiscono immediatamente sul conto di tesoreria, senza transitare nelle casse dell’ufficio comunale.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=vqfh4oD3qMM
