Stampa & Tributi del 05 Febbraio 2026

Milleproroghe Martedì i pareri Mef. Emergenza Sud, Musumeci: «I fondi ci sono, allo studio Cig e stop ai tributi». Sanzioni, no a sconti retroattivi.

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Milleproroghe Martedì i pareri Mef.

Una manciata di emendamenti dei relatori e del governo al decreto Milleproroghe. Rispetto alla messe di proposte di modifica parlamentari (che ha partorito 375 emendamenti segnalati), le correzioni dell’esecutivo saranno circoscritte. E potrebbero arrivare già martedì prossimo 10 febbraio assieme ai pareri del Mef sulle proposte dei deputati. Possibile anche che venga chiesto ai parlamentari di ridurre il pacchetto di emendamenti, visto il calendario serrato dei lavori che attende Montecitorio prima e poi palazzo Madama per convertire in legge il dl n.200/2025 entro fine mese. Se i pareri sugli emendamenti arriveranno martedì come atteso, le votazioni in commissione potrebbero iniziare mercoledì 11 e concludersi entro il 13. Il testo è atteso in aula alla Camera tra il 16 e il 17 febbraio e i lavori dovrebbero concludersi tra il 19 e 20 con il voto di fiducia che appare praticamente certo.

Emergenza Sud, Musumeci: «I fondi ci sono, allo studio Cig e stop ai tributi».

«Per il nostro Governo non è un problema di risorse finanziarie. A sostegno delle popolazioni colpite stiamo lavorando a una serie di iniziative: sospensione di termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi e di termini processuali e amministrativi, misure in materia di ammortizzatori sociali per il lavoro nel settore privato, misure di sostegno al reddito dei lavoratori autonomi, al recupero della capacità produttiva, alle imprese esportatrici danneggiate e al comparto turistico, semplificazioni e stanziamenti straordinari per le attività di protezione civile».

Sanzioni, no a sconti retroattivi.

L e sanzioni più miti introdotte dalla riforma tributaria non sono retroattive. È escluso, infatti, che il principio della legge più favorevole all’imputato, che opera nel penale, sia assoluto nel diritto tributario: la deroga è ammessa per mantenere l’equilibrio di bilancio, oltre che per tutelare valori costituzionali. La scelta del legislatore risulta coerente con la Convenzione europea dei diritti umani e con i principi Ue. Lo conferma la Corte di Cassazione, che in un capitolo ad hoc della relazione sull’andamento della giustizia nel 2025 analizza i primi effetti della riforma sul contenzioso di legittimità: la norma di interpretazione autentica sulla rottamazione quater ha consentito di definire oltre 500 giudizi, mentre si attende la pronuncia della Consulta sull’assoluzione definitiva nel penale che fa stato anche in campo tributario.

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