Stampa & Tributi del 04 Maggio 2026

**

Napoli vince alla Consulta, ok al piano antievasione

La regola del Milleproroghe 2024, che in via interpretativa ha escluso l’obbligo di iscrizione all’Albo per le società di progetto attive nell’accertamento e nella riscossione quando all’Albo sia iscritta la società aggiudicataria del bando e socia dell’azienda di scopo, non è illegittima. Tradotto: gli 1,8 milioni di atti lavorati da «Napoli Obiettivo Valore» nel tentativo di riportare nelle casse del capoluogo campano 1,6 miliardi di tasse, multe e rette locali non pagate non rischiano più la decadenza. E il piano antievasione previsto dal Patto firmato il 29 marzo 2022 con il Governo di Mario Draghi può andare avanti per la propria strada, che ha già permesso fin qui di recuperare 275,9 milioni di euro (Nt+ Enti locali & edilizia di martedì scorso). Il semaforo verde è stato acceso dalla Corte costituzionale, che con la sentenza n. 62/2026 (redattore Francesco Saverio Marini) ha chiuso in via definitiva una battaglia di carte bollate nata di fatto insieme al maxi piano di recupero delle entrate.

Imu, esenzione Covid per i bed & breakfast senza dichiarazione

L’esenzione Imu per il 2021, prevista dalla manovra per lo stesso anno (articolo 1, comma 599, legge 178/2020), ha natura automatica – poiché deriva dalla legge – e non necessita di alcun adempimento dichiarativo. Inoltre, spetta per tutti gli immobili e tutte le pertinenze destinati ad attività di B&B, indipendentemente dalla categoria catastale. Sono questi gli interessanti principi espressi dalla Cgt di I grado di Bari, con la sentenza 294 dell’aprile 2026, sezione 4 (giudice monocratico Manganelli). La controversia: un Comune notificava a una impresa un avviso di accertamento Imu per il 2021 non versata dal contribuente, il quale riteneva di poter beneficiare dell’esenzione prevista dalla legislazione Covid per gli immobili adibiti a B&B. Il Comune, invece, negava l’esenzione affermando che il contribuente avrebbe dovuto presentare la dichiarazione Imu barrando la casella “Esenzione”, poiché il Comune non era a conoscenza delle informazioni utili per verificare l’esistenza del presupposto oggettivo dell’esenzione. In ogni caso, secondo il Comune, l’esenzione è prevista solo per le pertinenze degli immobili di categoria D/2 (alberghi) e non anche per quelle degli immobili di categoria diversa seppur adibiti a B&B. Il contribuente impugnava l’atto deducendo che le dichiarazioni di esercizio di attività di B&B depositate presso il Suap avevano consentito all’ente la verifica dei presupposti per l’agevolazione.

Esenzione subordinata alla dichiarazione Imu

P er fruire dell’esenzione Imu sugli immobili costruiti e destinati alla vendita non basta il requisito sostanziale ma è indispensabile la presentazione della dichiarazione. Lo si legge nelle motivazioni della sentenza n. 2/2026, depositata nella segreteria della Cgt di I grado di Lodi.

Enti religiosi, benefici solo con prove puntuali

L’esenzione Imu per gli enti non commerciali, come gli istituti religiosi, non è presunta solo dal requisito soggettivo ma richiede una prova rigorosa e puntuale sulle modalità di svolgimento dell’attività. Lo afferma la Cgt di II grado del Lazio nella sentenza n. 262/2026.

**

Il video

https://www.youtube.com/watch?v=aBBCGwYfN7w

Il podcast

https://lnkd.in/dVUmTj9vi