Affidamento diretto, la sentenza che può cambiare le regole delle micro-concessioni. Affidamento diretto, Palazzo Spada apre alle concessioni. Comuni, uso degli introiti parcheggi sotto vincolo. La notifica è valida anche se l’indirizzo non è nei registri. Magistrati fiscali, tirocini al via. Sull’app IO gli avvisi delle Corti tributarie.
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Affidamento diretto, la sentenza che può cambiare le regole delle micro-concessioni.
La sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 4185/2026 – già oggetto di alcune letture sul nostro quotidiano – consente ulteriori annotazioni di tipo pratico anche per le precisazioni inedite in essa contenute. Si allude, in particolare, alla definizione di affidamento diretto ed i rapporti con la concessione. L’estensore della sentenza rammenta che l’affidamento diretto è una modalità di scelta del contraente senza gara e quindi un procedimento informale (istruttoria) che poi conduce alla individuazione del contraente ed al perfezionamento dello stesso sulla piattaforma di approvvigionamento. E questo varrebbe anche per le concessioni.
Affidamento diretto, Palazzo Spada apre alle concessioni.
La procedimentalizzazione Secondo la sentenza la procedimentalizzazione, ovvero l’acquisizione di più preventivi, con il criterio di selezione «non trasforma l’affidamento diretto in una procedura di gara a meno che non sia la stessa stazione appaltante a optare per quest’ultima soluzione, come è pacificamente avvenuto nel caso qui esaminato». Pertanto, se la stazione appaltante correda l’operazione con i crismi classici della procedura non si è in presenza di un affidamento diretto ma di una gara. Questa precisazione viene espressa nel passo successivo della sentenza a proposito anche dell’interpello.
Comuni, uso degli introiti parcheggi sotto vincolo.
I proventi derivanti dai parcheggi a pagamento possono essere utilizzati dai Comuni per finanziare la redazione del Piano dei parcheggi, a patto che questo non rimanga un mero documento d’indirizzo ma sia strettamente connesso a interventi concreti per il miglioramento della mobilità. Lo ha stabilito la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Lombardia con la deliberazione n. 207/2026/PAR, fornendo una chiave di lettura sull’applicazione dell’articolo 7 del Codice della Strada.
La notifica è valida anche se l’indirizzo non è nei registri.
È valida la notifica via Pec della cartella di pagamento anche se l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Agenzia entrate riscossione da cui proviene l’atto non risulta compreso nei pubblici registri. E ciò perché la notifica ha raggiunto lo scopo: il contribuente ha avuto conoscenza della cartella impugnata e che l’atto fosse riferibile ad Aer: l’indirizzo della casella Pec di provenienza contiene comunque il dominio istituzionale “pec.agenziariscossione.gov.it”, mentre la casella di destinazione è attiva laddove l’indirizzo risulta dall’indice Ini-Pec. Così la Cassazione civile, sezione tributaria, nell’ordinanza n. 12691 del 05/05/2026. Diventa definitiva la cartella di pagamento notificata via Pec al contribuente da Aer
Magistrati fiscali, tirocini al via.
Inizia ufficialmente l’era della magistratura tributaria professionale. Il ministro dell’economia e delle finanze,Giancarlo Giorgetti, ha firmato venerdì scorso i decreti di nomina dei 173 nuovi magistrati professionali selezionati per concorso che inizieranno ora il tirocinio presso le corti di giustizia tributaria. E entro l’estate (o al massimo a settembre) il dipartimento giustizia tributaria del Mef bandirà la seconda selezione per altrettanti posti con l’obiettivo di arrivare, dopo un ulteriore terzo concorso, ad assumere in totale 576 magistrati professionali. Ma intanto, come detto, sta per partire il tirocinio dei 173 vincitori del concorso del 2024.
Sull’app IO gli avvisi delle Corti tributarie.
Il processo tributario telematico approda sull’app IO. A partire da ieri i difensori potranno essere avvisati dell’avvenuto invio delle Pec contenenti le comunicazioni processuali delle Corti di giustizia tributaria, direttamente sull’App dei servizi della p.a. Si tratta delle comunicazioni relative al deposito del dispositivo e del provvedimento giurisdizionale. Mentre il messaggio relativo all’”Avviso di trattazione in udienza” risulta disponibile dal 3 dicembre 2025. I messaggi potranno essere visualizzati dal difensore che abbia installato l’app e che sia registrato nell’apposito servizio del dipartimento Giustizia tributaria del Mef.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=J5JY20AuHmo
Il podcast
https://lnkd.in/dVUmTj9vi
