Canone unico,Imu eTari: dalParlamento un assist per correzioni anti contenzioso. Imu:l’esenzione per gli immobili del culto va provata dal contribuente. Telefonia, il Cup non fa scont. Cup, chi paga davvero per iservizi di rete e i viadotti.Per la Cassazione conta l’uso del bene, non la concessione. Telefonia, il Cup non fa scont.
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Canone unico,Imu eTari: dalParlamento un assist per correzioni anti contenzioso
L’accelerazione impressa al Dlgs su tributi locali e federalismo, rimasto nel limbo per oltre un anno in cerca di un’intesa in Conferenza unificata che non c’è stata, trova una chiusura del cerchio anche nei pareri espressi dalle commissioni Finanze della Camera (relatore Saverio Congedo di FdI) e del Senato (relatore Massimo Garavaglia della Lega). «Rafforziamo l’autonomia dei territori, responsabilizziamo gli amministratori e rendiamo più efficace il rapporto tra Stato, Regioni ed enti locali» commenta la sottosegretaria al Mef Sandra Savino. Per il resto i pareri puntano anche a una sorta di aggiornamento ed evoluzione, come quelle nel segno di estendere ai tributi delle regioni e degli enti locali le regole relative alla disciplina della crisi d’impresa o ancora di eliminare le disposizioni che risultano già approvate e, dunque, vigenti in quanto inserite in altri veicoli normativi. Ma c’è anche il tentativo di sminare fronti su cui ci sono state o ci potrebbero essere “micce” pronte a innescare il contenzioso tributario. Prendiamo il caso del canone unico patrimoniale (Cup) dove, tra le altre richieste di intervento al Governo, figurano l’esigenza di fare chiarezza, per il settore delle telecomunicazioni, sul soggetto tenuto al pagamento, differenziando la misura del canone tra soggetti che occupano il suolo pubblico con cavi e condutture senza vendita di servizi alla clientela finale, quelli che vendono il servizio alla clientela finale e, infine, quelli che cumulano vendita e rete. O ancora l’istanza per escludere dal presupposto impositivo: «balconi, verande, bow-windows e simili infissi di carattere stabile».
Imu:l’esenzione per gli immobili del culto va provata dal contribuente
L’esenzione Ici/Imu è applicabile agli immobili di culto per gli enti non commerciali, nel caso in esame una congregazione religiosa, dove viene svolta attività istituzionale se la destinazione delle unità immobiliari ad attività di culto o a questa strettamente connesse, quali l’ospitalità e l’abitazione dei religiosi membri della comunità, è provata dal soggetto interessato; è quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n.20088, del 16 giugno 2026.
Cup, chi paga davvero per iservizi di rete e i viadotti.Per la Cassazione conta l’uso del bene, non la concessione
La sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ha segnato un passaggio decisivo non solo sulla natura tributaria del canone unico patrimoniale (Cup), ma anche su molteplici aspetti dell’entrata tra i quali spicca il criterio di individuazione del soggetto passivo. Sul tema, il passaggio chiave della sentenza è netto: «Il Cup viene pagato in ragione dell’utilità che il privato ritrae dall’occupazione (e dalla diffusione dei messaggi pubblicitari) e non per il rilascio di un provvedimento concessorio. La disciplina non richiede più il rilascio della concessione ed eleva a soggetti obbligati anche coloro che occupano il bene in via solo mediata (comma 831) sicché il presupposto si realizza non più con il (solo) soggetto titolare del provvedimento di concessione ma anche rispetto a terzi utilizzatori dell’impianto. (…) La stessa previsione della concessione non ha più una posizione pregiudiziale e centrale, ma assume una rilevanza (meramente) procedimentale.» Da questa affermazione discendono riflessioni di immediata utilità pratica su due ambiti che stanno oggettivamente generando contenziosi seriali:
Telefonia, il Cup non fa scont
D elega fiscale al rush finale. All’ultima curva prima della bandiera a scacchi del 29 agosto, il governo accelera portando in approvazione nel consiglio dei ministri di oggi ben tre decreti legislativi attuativi della delega voluta dal viceministro Maurizio Leo. E al dlgs sull’ordinamento della giurisdizione tributaria e a quello correttivo e integrativo della delega (cosiddetto decreto omnibus), aggiunge con uno sprint inatteso quello sul federalismo fiscale che ieri ha ottenuto i pareri favorevoli delle commissioni finanze di camera e senato. Con un importante chiarimento in materia di Canone unico patrimoniale (Cup) di cui la Cassazione ha di recente affermato la natura tributaria.
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Il video
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Il podcast
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