Riscuotere costa sempre meno, La definizione agevolata tira dritto, Il principio del contraddittorio alla prova di resistenza, Misurazione dei rifiuti: un problema anche in Francia.
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Riscuotere costa sempre meno
La riscossione costa sempre meno. Grazie alle rottamazioni, agli elevati volumi delle cartelle notificate e delle istanze di rateizzazione concesse, all’automazione e alla digitalizzazione dei processi, il costo per ogni 100 euro riscossi da Agenzia delle entrate Riscossione è in costante riduzione. Dai 12,5 euro del 2020 si è arrivati a 11,5 nel 2021, 8,6 nel 2022, 6 euro nel 2023 e 5,37 nel 2024 (ultimo dato a consuntivo disponibile sul sito dell’Ader). Nel 2025 l’obiettivo è stato scendere quantomeno sotto gli 8 euro, mentre 03/06/26, 10:59 Riscuotere costa sempre meno per il 2026 il piano degli indicatori, collegato all’atto di indirizzo del Mef nell’ambito della convenzione annuale tra il ministero e l’Agenzia delle entrate, prevede di non superare i 6,8 euro per ogni 100 euro riscossi (6,9 nel 2027 e 8,2 per il 2028).
La definizione agevolata tira dritto
La pendenza del giudizio di legittimità non preclude l’accesso alla definizione agevolata delle controversie tributarie: la Cassazione rinvia a nuovo ruolo per consentire al contribuente di aderire alla sanatoria introdotta dalla legge di Bilancio 2026. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, quinta sezione civile tributaria, con l’ordinanza interlocutoria n. 16797 del 28 maggio 2026, pronunciandosi su un ricorso in materia di TARI per gli anni 2014-2017 relativo a un immobile avente una determinata ubicazione presso un centro cittadino.
Il principio del contraddittorio alla prova di resistenza
A poco più di due anni dall’entrata in vigore dell’articolo 6 bis dello Statuto dei diritti del contribuente, si possono riscontrare numerose pronunce delle Corti di giustizia di primo grado che hanno cercato di declinare il portato della novella introdotta dai decreti delegati, delineandone contorti e contenuti attraverso chiavi di lettura non sempre omogenee. Già di per sé, il fatto di trovare così tante sentenze sull’applicazione del contraddittorio preventivo (si ricorda che la sua applicazione è datata fine aprile 2024) testimonia il forte impatto che questo istituto ha avuto nell’ordinamento dei tributi locali sia dal punto di vista organizzativo nella misura in cui gli uffici hanno dovuto ridefinire i procedimenti da seguire nell’emanazione degli atti, sia dal punto di vista sostanziale nella misura in cui si giunge all’annullamento o conferma di un atto a prescindere dal merito dello stesso, ma per il semplice mancato rispetto della procedura.
– CGT Verbania 23/2025 «Deve pertanto ritenersi integrata, con l’omissione del contraddittorio, una violazione formale ormai assistita da sanzione di annullabilità in sé, a prescindere dalla prova di resistenza cui si richiamava la giurisprudenza nel vigore della precedente normativa»; – CGT Foggia 1056/2025 «La violazione della norma di cui all’articolo 6 bis dello statuto del contribuente comporta, secondo la previsione dell’articolo 7 bis del medesimo statuto, l’annullamento dell’atto impugnato»; – CGT Perugia 267/2025 «Ciò posto, nel caso di specie le richiamate norme sono state violate dall’ente impositore, e dunque la mancanza del contraddittorio effettivo ed informato, giustifica l’annullamento dell’atto impugnato.
Misurazione dei rifiuti: un problema anche in Francia
Tariffazione puntuale dei rifiuti, poco appeal anche Oltralpe. Se in Italia, nonostante pressanti inviti dei legislatori nazionale e regionali, così come dell’autorità di regolazione Arera, i cittadini che possono pagare il servizio rifiuti sulla base dell’effettivo utilizzo è ancora fortemente minoritario (solo il quindici per cento del totale dei comuni hanno adottato forme di misurazione per definire la quota variabile di tributi e tariffe), in aprile la Corte dei conti transalpina ha pubblicato un rapporto sulle tariffazioni dei servizi pubblici locali, evidenziando proprio come solo attraverso un più pervasivo utilizzo della “tarification incitative” (l’equivalente della tariffazione puntuale italiana) sarà possibile cogliere gli obiettivi di riduzione dei rifiuti nazionali, mantenendo in equilibrio la redditività dei servizi.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=LFhfPslgGEg
Il podcast
https://lnkd.in/dVUmTj9vi
