Stampa & Tributi del 03 Aprile 2026

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Intelligenza artificiale nella PA.

L’ intelligenza artificiale entra operativamente nella Pa e, con essa, anche negli uffici finanziari e tributi degli enti locali. Le linee guida elaborate da AGID e attualmente in consultazione segnano un passaggio concreto: non più solo innovazione teorica, ma strumenti utilizzabili nelle attività quotidiane, entro un perimetro chiaro e definito. Il principio di fondo è che l’Ai rappresenta un supporto e non può sostituire il funzionario pubblico. La responsabilità dell’istruttoria, della motivazione e della decisione resta sempre in capo alla persona. Le linee guida delineano proprio questo modello di gestione: un modello di utilizzo responsabile, trasparente e sempre sottoposto a supervisione umana.

Decadenza dalla definizione agevolata: perché rinotificare l’accertamento è un errore

La legge di bilancio 2026 attribuisce per la prima volta a regime agli enti locali la facoltà di adottare definizioni agevolate delle proprie entrate. I Comuni possono disciplinare autonomamente, con regolamento, il perimetro degli atti definibili, estendendolo anche agli avvisi di accertamento emessi ma non ancora notificati: posizioni formate e pronte alla spedizione, che non hanno ancora raggiunto il contribuente. Un’opzione dotata di logica economica stringente – accelerare la riscossione di crediti che diversamente richiederebbero tempi e costi di notifica – che tuttavia pone un interrogativo inesplorato: cosa accade quando il contribuente decade dal beneficio per mancato pagamento? Con quale strumento l’ente riscuote, se tutti quelli tipici riaprono il contenzioso?

Ruoli, riconsegna anticipata

G li enti locali possono chiedere all’Agenzia delle entrate-riscossione la riconsegna anticipata dei ruoli, non ancora discaricati, entro 6 mesi dalla data di emanazione del decreto ministeriale, al quale la legge di riforma ha demandato il compito di indicare termini e modalità per la presentazione delle domande. È quanto prevede l’articolo 10 del “decreto fiscale” (38/2026), pubblicato in GU dello scorso 27 marzo. La suindicata norma detta i tempi per la richiesta di riconsegna agli agenti della riscossione dei ruoli loro affidati, la cui attività di recupero dei crediti non è andata a buon fine. Infatti, l’articolo 3 del decreto legislativo 110/2024 consente agli enti interessati, non soddisfatti dei risultati raggiunti da Ader, di formulare l’istanza nei termini previsti dalla suddetta disposizione.

Riscossione, target a 15,3 mld

U n obiettivo di riscossione prudenziale, fissato per quest’anno, in 15,3 miliardi di euro di cui 4,3 miliardi da definizione agevolata. Meno di quanto effettivamente incassato nel 2025 (16,8 miliardi, secondo i dati diffusi il 25 marzo, di cui 4,5 da interventi straordinari) ma in linea con una condotta operativa orientata non solo al recupero del credito ma soprattutto alla selettività delle azioni e al rafforzamento del rapporto con il contribuente. E basata su un approccio realistico, imposto dall’impatto della rottamazione quinquies con i suoi lunghi tempi di pagamento (fino a 54 rate bimestrali, ossia 9 anni).

La classificazione dei comuni montani non rileva ai fini Imu

I comuni montani ai fini dell’esenzione Imu dei terreni in essi ubicati sono quelli indicati nella Circolare 9 del 1993. Lo precisa il Dipartimento Finanze con la risoluzione n. 1 pubblicata il 1° aprile. Il comma 741 della Legge 160/2019 definisce agricolo il terreno iscritto in catasto, a qualsiasi uso destinato, compreso quello non coltivato. Questi terreni sono soggetti ad Imu salvo che si verifichi una delle eccezioni previste dal comma 758. In particolare, sono esenti le seguenti categorie di terreni: 1. quelli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del Dlgs. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola (comprese le società agricole di cui all’articolo 2 dello stesso decreto), indipendentemente dalla loro ubicazione.

Esenzione Imu beni merce, obbligo dichiarativo annuale

I fabbricati merce sono esenti dall’Imu solo se dichiarati annualmente come tali. La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano ha respinto il ricorso dell’impresa costruttrice che aveva impugnato gli avvisi di accertamento per omesso versamento. La sentenza n. 1002, depositata l’11 marzo 2026, stabilisce che il riconoscimento dell’esenzione non opera automaticamente. L’agevolazione è subordinata all’assolvimento annuale dell’obbligo dichiarativo anche in assenza di variazioni.

Saldo Imu, in arrivo PagoPa e precompilata

D oveva essere adottato entro il 30 giugno 2020, ma con la consueta puntualità italiana il decreto annunciato dal comma 765, art. 1, della legge n. 160/2019 arriverà circa sei anni dopo. Il decreto in questione è legato alle modalità di pagamento dell’Imu, con il sistema PagoPa che si aggiunge al modello F24 e Mef, Ministero dell’Interno e Innovazione Tecnologica al lavoro per definire le modalità attuative. Il PagoPa era già stato previsto come modalità aggiuntiva al modello F24 dal comma 765, ma la sua adozione era vincolata all’emanazione del decreto che deve anche “assicurare la fruibilità immediata delle risorse e dei relativi dati di gettito con le stesse informazioni desumibili dagli altri strumenti di versamento e l’applicazione dei recuperi a carico dei comuni”. Fondamentale è, infatti, garantire il riversamento tempestivo dei flussi ai Comuni.

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Il video

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Il podcast

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