Comuni, il ritardo deifondi prosciuga la cassa e complica l’assestamento. L’autotutela è inefficace.
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Comuni, il ritardo deifondi prosciuga la cassa e complica l’assestamento.
Il rinvio degli acconti statali e i saldi Pnrr costringono gli enti alle anticipazioni. Con le casse vuote, il Testo unico vieta l’uso dei tesoretti liberi nell’assestamento di luglio di Elena Brunetto e Patrizia Ruffini C’è un effetto imbuto che rischia di paralizzare i bilanci degli enti locali proprio alla vigilia di una delle scadenze più delicate dell’anno: l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri, fissati per il 31 luglio. È la crisi di liquidità, strisciante ma pesantissima, provocata da un paradosso tutto romano: il ritardo nell’erogazione dei trasferimenti statali. Il principale imputato è il Fondo di solidarietà comunale (Fsc). La norma parla chiaro: la prima tranche, un acconto corposo pari al 66% di un piatto complessivo da 6,8 miliardi di euro, avrebbe dovuto lasciare le casse dello Stato entro maggio. A calendario ampiamente superato, però, i Comuni sono ancora in sala d’attesa. Un ritardo che si somma ai tempi tecnici dell’agenzia delle Entrate per elaborare e ripartire i proventi della prima rata Imu di giugno e ai mancati rimborsi (anche qui si aspetta il decreto di riparto) per le spese anticipate dai sindaci in occasione del referendum di fine marzo.
L’autotutela è inefficace.
Inefficace l’autotutela dei contribuenti in caso di accertamento: solo il 2,85% di quelle presentate ha portato all’annullamento dell’atto nel 2025 e solo l’1,17% ha determinato una rettifica della maggiore imposta accertata dall’ufficio. Di contro, cresce il numero di controlli eseguiti dall’amministrazione finanziaria con esito negativo o con annullamento in autotutela, passati dal 9,5% del 2024 al 16,9% del 2025. Ad altissima efficacia, invece, i controlli formali dell’Agenzia delle entrate, con in media solo il 6,2% degli atti annullati in autotutela. Questi sono i dati messi in evidenza nel Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2025 dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione sugli effetti prodotti dalla presentazione di istanze di autotutela da parte dei contribuenti e quanto rilevato anche dalla Corte dei conti nel Rendiconto generale dello Stato 2025, documento pubblicato il 24 giugno scorso.
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Il video
https://www.youtube.com/watch?v=D32MQI_skLc
Il podcast
https://lnkd.in/dVUmTj9vi
