Nei Comuni rottamazione allargata anche alle entrate da accertamenti Imposte locali, condoni a 360°Tributi con prescrizione distintaAliquote Imu, nuovo schema in 4.400 entiImu, sconto statale del 25% abbinato all’aliquota ridotta
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Nei Comuni rottamazione allargata anche alle entrate da accertamenti
Con la conversione in legge del Dl 38/2026, i Comuni possono approvare la delibera consiliare di adesione alla rottamazione quinquies per tutti i loro crediti consegnati ad Ader dal 2000 al 2023. Rimangono esclusi solo quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. L’ambito di attuazione della rottamazione per le entrate erariali è molto più ristretto, in quanto si riferisce, ad esempio, ai ruoli derivanti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni, mentre rimangono esclusi i carichi da accertamento. All’epoca della manovra, il limite fu spiegato con l’esigenza di venire incontro solo ai contribuenti in difficoltà, escludendo dall’aiuto gli «evasori» per scelta. Per le entrate locali, questa distinzione è impossibile. La rottamazione per i Comuni riguarda infatti tutte le entrate affidate all’agenzia delle Entrate-Riscossione, sia patrimoniali sia tributarie, sia derivanti da omessi versamenti (come quelle relative alla Tarsu che si riscuotevano direttamente con ruolo) sia relative ad accertamenti tributari; sono inclusi i crediti comunali per rette scolastiche, multe stradali e altre ancora, fermo restando che le poste potranno essere estinte senza corrispondere interessi, sanzioni e aggi.
Imposte locali, condoni a 360°
C ondoni a tutto campo per le entrate locali. Alla definizione agevolata fatta in casa, con regolamento delle amministrazioni territoriali, che esclude i carichi affidati agli agenti della riscossione, si aggiunge la rottamazione dei ruoli. Entro il prossimo 30 giugno, infatti, ogni singolo ente potrà aderire alla sanatoria dei ruoli affidati ad AdeR dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con le stesse regole previste dalla legge di bilancio 2026 per la rottamazione quinquies.
Tributi con prescrizione distinta
C onfermata la prescrizione decennale dei tributi erariali, dovendosi applicare l’articolo 2496 c.c., poiché afferenti ad obbligazioni nascenti da singoli periodi d’imposta e non, invece, da prestazioni periodiche da pagarsi ad anno. Pertanto, non possono essere equiparati ai tributi locali, per i quali si applica la prescrizione quinquennale.
Aliquote Imu, nuovo schema in 4.400 enti
Scade martedì 16 giugno l’acconto Imu 2026, e i contribuenti sono chiamati a verificare le aliquote deliberate dal Comune. La normativa prevede che i soggetti passivi effettuino il versamento dell’imposta in due rate, la prima entro il 16 giugno e la seconda entro il 16 dicembre. È comunque possibile pagare tutto in soluzione unica, sempre entro il 16 giugno. Il versamento della prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre 2026, applicando l’aliquota e la detrazione dei 12 mesi dell’anno precedente. Rispetto al 2025, da quest’anno si rientra nel regime ordinario, per cui se il Comune non ha approvato il prospetto delle aliquote, si applica automaticamente quello del 2025. Una verifica è però necessaria, anche considerando che il prospetto delle aliquote 2026 è variato rispetto a quello utilizzabile nel 2025. Infatti, con decreto del Viceministero dell’Economia del 6 novembre 2025 è stato riapprovato il prospetto delle aliquote allegato al Dm 6 settembre 2024. Il nuovo prospetto modifica e integra le condizioni in base alle quali i Comuni possono introdurre ulteriori differenziazioni all’interno di ciascuna delle fattispecie
Imu, per il 2020 niente obblighi dichiarativi
L’ esenzione Imu per le strutture alberghiere prevista dagli artt. 177 del dl n. 34/2020 e 78 del dl n. 104/2020 non è subordinata, per l’anno 2020, a un generale obbligo dichiarativo, non essendo tale condizione prevista né dalla normativa emergenziale né dalla modulistica vigente “ratione temporis”; la mancata presentazione della dichiarazione Imu non determina quindi la decadenza dal beneficio ove risultino provati i requisiti sostanziali dell’agevolazione. Sono i canoni riconosciuti dalla Cgt di I grado di Roma (presidente Ferrara, relatore Tomo) nella sentenza n. 7549/2026, depositata lo scorso 18 maggio.
Imu, sconto statale del 25% abbinato all’aliquota ridotta
Per i contratti a canone concordato, la legge Imu prevede la riduzione dell’imposta del 25% (articolo 1, comma 760, legge 160/2019). È una riduzione che spetta ope legis, sulla quale dunque il Comune non ha potere di intervento. L’abbattimento – valido ovviamente anche per l’acconto del prossimo 16 giugno – si applica sull’aliquota «stabilita dal Comune», anche se si tratta di una aliquota ridotta. Le istruzioni alla compilazione della dichiarazione Imu prevedono che, ai fini della riduzione del 25%, non occorre presentare la denuncia annuale, poiché si tratta di un dato nella conoscibilità dei Comuni, attraverso l’anagrafe tributaria
Regolare notifica, ko l’impugnazione tardiva
L a regolare notifica degli atti presupposti rende inammissibile l’impugnazione dell’intimazione di pagamento proposta al fine di contestare tardivamente la pretesa tributaria; in tal caso le questioni di merito relative all’esistenza del debito diventano irrilevanti, essendosi ormai consolidata la definitività degli atti impositivi. È il canone ribadito dalla Cgt di II grado della Lombardia nella sentenza n. 361/2026.
