Stampa & Tributi del 18 Dicembre 2025

La troppa fretta di cambiare la Corte dei Conti. Tari, più tempo per le tariffe. Addizionali comunali fai-date fino al 2028. Giustizia tributaria da remoto, le regole per usare Teams. IA, il fisco non si fa allucinare.

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La troppa fretta di cambiare la Corte dei Conti.

Per quanto riguarda le norme oggetto di delega, l’Associazione ha evidenziato l’esigenza di mantenere l’articolazione attuale, centrale e regionale, della Corte dei conti (con al vertice degli Uffici, anche di Procura, un Presidente di sezione), di evitare norme che producano una rigida separazione nelle funzioni (essendo presenti disposizioni interne, in punto di incompatibilità, che presidiano l’indipendenza del giudice senza pregiudicarne l’arricchimento professionale) e di eliminare le disposizioni tese a introdurre una rigida struttura gerarchica tra la Procura generale e le procure regionali (che rischia di compromettere l’autonomia dei magistrati requirenti). Si tratta di poche proposte che, nel rispetto degli obiettivi politici avuti di mira dal legislatore, possono condurre ad un miglioramento della riforma, nell’interesse dei cittadini e degli amministratori, in linea con quell’esigenza di equilibrio fra necessità di adottare decisioni, anche velocemente, al fine di garantire l’erogazione dei servizi pubblici, e le responsabilità che da tali decisioni discendono. La rilevanza della materia e la necessità di individuare un equilibrio non facile tra i valori in gioco renderebbe opportuno un adeguato spazio di riflessione da parte del legislatore, aperto ai contributi costruttivi di chi quotidianamente si trova ad operare nel settore.

(*) Presidente Associazione magistrati Corte dei conti

Tari, più tempo per le tariffe.

Dal 2026 i comuni potranno approvare i piani finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani, le tariffe e i regolamenti della Tari e della tariffa corrispettiva entro il termine del 31 luglio. Lo prevede uno dei 64 emendamenti alla manovra in materia di enti locali approvati nella seduta di martedì sera. Dai correttivi, inoltre, arrivano altre novità importanti per le amministrazioni oltre a quelle già anticipate nei giorni scorsi da questo giornale, come la conferma anche per il 2027 della facoltà di mantenere l’addizionale comunale Irpef sui vecchi scaglioni e la flessibilizzazione delle modalità di estinzione dei prestiti. Senza dimenticare lo stop, fino alle fine del 2028, del blocco ai trasferimenti per la mancata presentazione nei termini di legge dei documenti contabili alla Banca dati delle pubbliche amministrazioni (Bdap) e per la mancata tempestiva risposta ai questionari sui fabbisogni standard.

Addizionali comunali fai-date fino al 2028.

Anche ai comuni verrà accordata la proroga delle disposizioni prevista per la determinazione delle aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef. Tra le novità delle disposizioni in materia di enti locali spunta, infatti, una norma che mira ad estendere all’anno 2028 la facoltà per i comuni di determinare aliquote differenziate dell’addizionale comunale all’Irpef sulla base dei quattro scaglioni di reddito previsti dall’art. 11, comma 1, del decreto del presidente della repubblica n. 917 del 1986, vigenti fino alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

Giustizia tributaria da remoto, le regole per usare Teams.

Giustizia tributaria in videochiamata, arrivano le nuove regole su come utilizzare Microsoft Teams per i difensori e le parti processuali che partecipano alle udienze da remoto. Il documento contenente le linee guida tecnico-operative per lo svolgimento delle udienze a distanza tramite Microsoft Teams è stato pubblicato sul sito del Dipartimento della Giustizia Tributaria in data 16 dicembre 2025, in attuazione del D.M. 24 novembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 26 novembre.Le udienze da remoto, come sancito dall’articolo 34-bis del D.lgs. 546/1992, si svolgono attraverso un collegamento audiovisivo che deve garantire la visibilità reciproca e il rispetto del contraddittorio. Per partecipare è necessario disporre di un dispositivo compatibile, una connessione stabile (almeno 0,5 Mbps in upload e 1,3 Mbps in download), webcam e microfono. Teams è accessibile sia via browser che tramite app gratuita per Windows, MacOS, Android e iOS.

IA, il fisco non si fa allucinare.

Linea dura dell’Agenzia delle entrate sulle allucinazioni dell’intelligenza artificiale negli atti di accertamento. Il funzionario che dovesse usare gli strumenti di IA per scrivere gli atti di accertamento, contravvenendo alle indicazioni fornite dalle linee guida della stessa Agenzia sul tema, rischia sanzioni disciplinari. È questo quello che emerge dalla vicenda, in corso di verifica, da parte dell’Amministrazione finanziaria, e denunciata ieri da Uncat (Unione nazionale delle Camere degli Avvocati tributaristi) in merito a un atto di accertamento costruito utilizzando l’intelligenza artificiale. Il caso ha dato modo all’Agenzia di tornare con una nota a puntualizzare le regole che governano la struttura sul tema della gestione dell’intelligenza artificiale come strumento di lavoro.

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